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La Tassa sulla plastica divide la commissione Ue

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La Tassa sulla plastica divide la commissione Ue

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REUTERS/Srdjan Zivulovic
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La dichiarazione di guerra dell'Unione europea alla plastica non trova tutti d'accordo. A dividere la Commissione è il vicepresidente Jyrki Katainen che esprime i suoi dubbi sul fatto che la tassa possa funzionare.

A difendere la scelta, si schierano invece i Verdi: "È necessario informare i cittadini, soprattutto i consumatori - dice il parlamentare europeo della Croazia, Davor Skrlec - Quindi, se si aumenta il prezzo dei prodotti di plastica e si abbassa quello della carta riciclata con misure fiscali, tutti naturalmente passeranno alla soluzione più economica".

La Commissione ha deciso di "esplorare l'opportunità di introdurre misure fiscali per migliorare il riciclaggio della plastica", ma "è troppo presto per annunciare qualcosa", aggiunge Katainen. È c'è chi già richiede di valutare le situazioni nei singoli Paesi.

"La decarbonizzazione della nostra economia non è un'opzione ma un'obbligo - sostiene José Blanco Lopez, parlamentare spagnolo del partito socialista - ma è un obbligo anche dare risposte e vie d'uscita alle regioni e ai luoghi dove il peso del carbone è stato molto importante".

L'unica iniziativa legislativa vera e propria, per ora, è la nuova direttiva sugli impianti portuali di raccolta. Proposta che sarà sottoposta al Parlamento europeo e al Consiglio per l'adozione.