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Trump dimezza i finanziamenti per i rifugiati palestinesi

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Trump dimezza i finanziamenti per i rifugiati palestinesi

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L'amministrazione Trump mantiene le promesse: taglio di 65 milioni di dollari per la UNRWA, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei profughi palestinesi nei Territori Occupati, ma anche in Giordania, Siria e Libano. Nelle casse dell'agenzia, dunque, arriveranno "solo" 60 milioni di dollari. Il totale dei fondi previsti, 125 milioni di dollari, e' comunque una cifra modesta, se paragonata ai 355 milioni di dollari versati dagli Stati Uniti per gli aiuti alla Palestina solo nel 2017, finanziamenti molto criticati dallo stesso Trump.

"Che paghino anche gli altri"

Lo dice Heather Nauert, portavoce del Dipartimento di Stato Usa. "Credo che anche gli altri paesi debbano fare la loro parte, gli Stati Uniti lo stanno già facendo", ha dichiarato la ex giornalista. "Questa riduzione degli aiuti ai palestinesi non è una punizione", ha continuato, "noi vogliamo continuare a credere nei negoziati di pace e in questo dialogo tra le parti".
Alla decisione della Casa Bianca, peraltro gia' annunciata e attesa, risponde con toni aspramente critici Wasel Abu Yousif, uno degli ufficiali dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina. "Tutto nasce dalla dichiarazione di Trump del 6 dicembre", dice Yousif, "con la quale vuole riconoscere Gerusalemme capitale dell'occupazione israeliana. Invece Gerusalemme sara' sempre la capitale della Palestina. E adesso Trump taglia i finanziamenti all'agenzia per i rifugiati per metterci piu' pressione e cancellare il diritto al ritorno nelle nostre terre".

Guterres preoccupato

Il segretario generale delle Nazioni Unite, il portoghese Antonio Guterres, si dice preoccupato per questi tagli all'UNRWA, che possono minare ulteriormente il gia' fragilissimo processo di pace tra Israele e Palestina.