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Danimarca, oltre mille giovani accusati di condividere materiale pedopornografico su Messenger

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Danimarca, oltre mille giovani accusati di condividere materiale pedopornografico su Messenger

Danimarca, oltre mille giovani accusati di condividere materiale pedopornografico su Messenger
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Oltre mille giovani, tra cui bambini e adolescenti, sono accusati in Danimarca di aver contribuito alla diffusione di un video dai contenuti sessuali in cui sono protagonisti due minorenni, all'epoca 15enni. 

Gli interrogatori da parte delle forze dell'ordine sono iniziati questa settimana. Tutte e 1004 le persone che verrranno sentite dalla polizia dovranno rispondere di aver violato la sezione 235 del codice Penale secondo cui è illegale distribuire materiale pedopornografico. Anche se in Danimarca "l'età del consenso" è di 15 anni, viene considerato pornografia infantile in quanto i protagonisti sono minorenni. Lo spiega Claus Birkelyng, soprintendente capo della squadra per i crimini informatici della Polizia nazionale.

Secondo quanto riporta l'agenzia stampa pubblica DR, "alcune persone l'avrebbero condiviso diverse centinaia di volte, altre un paio". 

"Siamo consapevoli delle dimensioni del caso e del fatto che esso interesserà molti giovani e le loro famiglie. A quel punto, inizieremo una discussione su come utilizzarlo come punto di partenza per includere nel dibattito la questione della prevenzione. E come opportunità per evitare che più persone finiscano in questo tipo di situazioni in futuro", riferisce Tenna Wilbert, temporaneamente a capo del National Prevention Center.

Flemming Kjærside, soprintendente della polizia, sostiene che "il video si sia diffuso come un virus. Ci si comincia ad ammalare e lo si trasmette ad una seconda persona, che lo trasmette ad una terza persona".

Le autorità ritengono si tratti "probabilmente del caso più grande" mai occorso finora nel Paese ma anche oltre confine. 

Babette Camelia Honoré, 17 anni frequenta il Øregård Gymnasium. "Penso che sia orribile che così tante persone non sappiano cosa stanno condividendo o che, più in generale, tutto ciò che hanno sul computer possa avere questo tipo di conseguenze".

Cesca Gea Hughes Oevlesen, 18 anni, ritiene che uno degli elementi che ha contribuito alla diffusione del video sia stata la suspense. "È emozionante essere parte di qualcosa del genere... Lo hai visto? Sì, e tu? Sì, anche io, l'ho condiviso. Guardate".

I colpevoli dovranno scontare pene fino a 20 giorni di prigione, con la fedina penale "macchiata" per almeno due anni. Prevista anche l'iscrizione nel registro per gli abusi sui minori che impedisce di lavorare in settori in cui il contatto con i le fasce più deboli è quotidiano come l'insegnamento e la pratica sportiva, scrive CPH Post.

Tutto è iniziato nel 2015 con delle segnalazioni ricevute da Facebook e relative a due sequenze video e ad un'immagine contenente atti sessuali tra minori. Le scene sono state diffuse su Messenger almeno fino alla fine del 2017: l'informativa è passata dalle autorità americane all'Interpol, che ha poi provveduto a ragguagliare la Polizia danese.