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Missili russi a Sebastopoli: Mosca blinda i cieli di Crimea

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Missili russi a Sebastopoli: Mosca blinda i cieli di Crimea

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A Sebastopoli come a Fedosia: Mosca punta sugli S-400

Una seconda divisione di missili terra-aria in Crimea, per sorvegliare lo spazio aereo al confine con l'Ucraina. La Russia rafforza il controllo militare della regione unilateralmente annessa nel 2014, bissando l'iniziativa dello scorso anno. Dopo quelle dislocate nel maggio 2017 vicino alla città portuale di Fedosia, le nuove batterie sono state installate a Sebastopoli. 

Fonti dell'aviazione militare e dell'esercito russo sostengono che i missili S-400 possano abbattere velivoli nel raggio di 400 km e missili balistici nel raggio di 60 km. 

Soddisfazione di Mosca: "Ora controlliamo tutto lo spazio aereo della Crimea"

Malcelata la soddisfazione da parte russa, con la politica che plaude all'iniziativa come a un passo ormai in grado di ribadire il controllo di Mosca anche sui cieli ucraini. "Di recente abbiamo registrato un incremento delle minacce al nostro territorio - dice il parlamentare russo Dmitry Belik -. Un attacco di droni è stato inoltre sventato alla nostra base di Tartus, in Siria. Lo spiegamento del sistema anti-missile S-400 ci permette oggi di coprire il complesso dello spazio aereo della Crimea, proteggendolo da qualsiasi incursione di aerei, droni o altri oggetti volanti". 

I missili a Sebastopoli sono solo l'ultimo tassello di un puzzle

Dall'annessione del 2014, condannata da Europa e Stati Uniti che hanno replicato con le sanzioni, Mosca ha moltiplicato la sua presenza militare in Crimea. Da sempre strategica nei piani russi, soprattutto la base navale di Sebastopoli, considerata come un avamposto chiave sul Mar Nero.