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Migranti, cresce la tensione sull'isola greca di Samo

La popolazione locale ha sempre accolto con generosità i nuovi arrivati, ma si registra crescente preoccupazione tra i residenti

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Migranti, cresce la tensione sull'isola greca di Samo

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Resta molto difficile la situazione nell'isola di Samo, in Grecia, dove migliaia di migranti e di richiedenti asilo vivono in campi di accoglienza sovraffollati. La popolazione locale ha sempre accolto con generosità i nuovi arrivati, ma si registra crescente tensione tra i residenti.

"Anche loro sono vittime. Cerchiamo di mostrare solidarietà, ma anche la Grecia è in una situazione difficile. Non c'entra il razzismo in questo affare", spiega un residente. 

"Prima camminavamo, correvamo, facevamo tutto. Adesso non è possibile uscire di notte, non possiamo neanche camminare, ma è normale?", aggiunge una donna. 

Molte organizzazioni umanitarie hanno chiesto di cambiare i regolamenti e permettere ai migranti di lasciare le isole anche prima che la loro richiesta di asilo venga approvata.

Una procedura di asilo puo' richiedere fino a 10 mesi. I migranti sono costretti a vivere in condizioni precarie, che alimentano conflitti.

"C'è stato un litigio tra ragazzi afghani e siriani, si stavano battendo, e poi la polizia ne ha arrestato alcuni, è sempre la stessa storia", racconta un migrante. 

Intanto oltre 300 rifugiati sono stati trasferiti da Samo nelle città di Kavala e Atene, sulla terraferma. Tra le persone trasferite privilegiati gli ammalati, donne incinte e famiglie con bambini.