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Test di gravidanza in pagina, Ikea invita a fare pipì sulla pubblicità per lo sconto culla

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Test di gravidanza in pagina, Ikea invita a fare pipì sulla pubblicità per lo sconto culla

Test di gravidanza in pagina, Ikea invita a fare pipì sulla pubblicità per lo sconto culla
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Fate la pipì direttamente sulla pubblicità della culla per scoprire se la vostra vita è cambiata - e, già che ci siete, avere uno sconto sul lettino del bebè in arrivo. 

Si tratta della nuova trovata marketing del gigante dell'arredamento svedese, Ikea. L'invito è stato lanciato attraverso un video sul canale Youtube aziendale, condiviso anche su Twitter. 

L'idea è venuta all'agenzia di comunicazione Åkestam Holst, la migliore dell'anno scorso secondo Adweek, il primo a diffondere la notizia. La pubblicità è apparsa sul magazine Amelia, uno dei più diffusi tra il pubblico femminile nel paese scandinavo.

Per ottenere il Family Discount è necessario dunque urinare sulla riproduzione di test di gravidanza inclusa nella pagina promozionale. "I progressi tecnici compiuti durante il lavoro per questa campagna hanno il potenziale per migliorare la diagnostica medica", ha dichiarato l'agenzia a AdWeek.

Åkestam Holst si era distinta di recente anche per questa reclame che infrange il tabù del divorzio nella rappresentazione pubblicitaria. 

Non sempre le trovate pubblicitarie di Ikea o delle aziende a cui si appoggia, tuttavia, colpiscono nel segno: a ottobre l'azienda ha dovuto ritirare uno spot andato in onda in Cina dopo le lamentele ricevute per il contenuto sessista.

Sui social network si è distinta in varie occasioni per l'ironia dimostrata nella comunicazione aziendale: per esempio, quando l'Italia è stata eliminata dal mondiale di Russia 2018 proprio contro la nazionale Svedese. Il giorno dopo Ikea offrì una "panchina" all'ex tecnico Ventura, caduto in disgrazia.

Non lo vedremo in Italia

"L'idea è legata semplicemente al mercato svedese", fanno sapere da Ikea Italia, "ed è apparsa su questo periodico svedese femminile in edizione limitata. Non tutte le copie ne erano dotate".