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Sonya Yoncheva: "Per la mia Tosca mi sono ispirata alle attrici del passato"

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Sonya Yoncheva: "Per la mia Tosca mi sono ispirata alle attrici del passato"

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Elisbetta di Valois nel Don Carlos a Parigi, Tosca e Luisa Miller a New York, Imogene a Milano: Sonya Yoncheva interpreta per la prima volta molti nuovi ruoli nella stagione lirica 2017-2018. Ruoli che il soprano bulgaro prepara con metodo e pragmatismo.

Sonya Yoncheva: “E’ una stagione davvero eccitante, cerco di non pensarci troppo e di andare avanti godendomi il momento. La musica mi è di grande aiuto, sarebbe tutto molto più difficile se dovessi imparare solo il testo”.

“Ho ascoltato molte di queste opere tante volte. Tosca, per esempio, l’ho ascoltata centinaia di volte prima ancora di imparare la parte, quindi quando è arrivato il momento non è stato poi così difficile. Ho ascoltato quasi tutte le versioni del passato e sono andata molte volte a vedere gli spettacoli per osservare come le mie colleghe interpretavano la loro parte”.

“E’ stato davvero interessante perché quando osservi le altre cantanti sul palco, mentre svolgono il tuo stesso lavoro, puoi cogliere quei piccoli dettagli che in futuro potrebbero aiutarti. Ho ascoltato quasi tutte le versioni audio esistenti e ho visto anche tutti i video, è stata un’esperienza che mi ha ispirato”.

In passato la Yoncheva aveva già diviso il palco con Vittorio Grigolo e Željko Lučić.

Sonya Yoncheva: “E’ meglio quando conosci i tuoi colleghi, perché sai già come relazionarti a loro sul palco, sai quello che vogliono ed è tutto molto più prevedibile, anche se devo dire che nel mondo dell’opera non ci sono molti limiti”.

“In passato, per esempio, mi è capitato di lavorare con un tenore che non avevo mai visto, arrivato 5 minuti prima dello spettacolo. Dovevamo interpretare diverse scene d’amore e alla fine ha funzionato. Del resto siamo artisti, è quello che facciamo”.

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