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La Bulgaria si prepara a diventare membro di Schengen

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La Bulgaria si prepara a diventare membro di Schengen

La barriera alla frontiera fra Bulgaria e Turchia
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Sfruttare i sei mesi di presidenza dell'Unione europea per diventare membro di Schengen a pieno titolo. È l'obiettivo della Bulgaria, con i suoi 174 chilometri di barriera che la separano dalla Turchia. Ma, dicono qui, per gestire la crisi migratoria è indispensabile la cooperazione fra Bruxelles e Ankara.

"Le relazioni fra le autorità di frontiera bulgare e le autorità di frontiera turche sono eccellenti - spiega Deyan Mollov, capo della direzione regionale della polizia di frontiera bulgara -. La cooperazione migliora ogni anno, ma non possiamo prevedere che cosa succederebbe se questo rapporto si guastasse".

Secondo le autorità bulgare dal 2015, quando la sicurezza alle frontiere è stata rafforzata ed è entrato in vigore l'accordo fra Unione europea e Turchia, il numero di migranti e profughi che hanno attraversato questa frontiera esterna è crollato dell'84 per cento.

"Il problema non ci riguarda al momento - si compiace il sindaco di Lesovo, Dimitar Bivshev -. La sicurezza al confine deve essere buona perché gli abitanti di questo villaggio non si sentono minacciati dai migranti".

I residenti di Lesovo non hanno dimenticato le ondate migratorie di tre anni fa. Fra di loro, un gruppo di cittadini britannici che sembrano apprezzare lo stile di vita di questo minuscolo e placido villaggio di frontiera. Una di loro, Janet, dice: "Mi sento al sicuro qui, non dovremmo aprire le frontiere a tutti". Per lei la barriera è "molto efficace".

D'altro canto Sofia ha accettato rifugiati nell'ambito del programma di ricollocamento dell'Unione europea, allontanandosi dall'intransigente posizione del gruppo di Visegrad.