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Addio ai cotton fioc in plastica: ultimo anno in Italia, stop dal 2020 in Francia

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Addio ai cotton fioc in plastica: ultimo anno in Italia, stop dal 2020 in Francia

Addio ai cotton fioc in plastica: ultimo anno in Italia, stop dal 2020 in Francia
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Se il 2018 in Italia è iniziato nel segno della messa al bando dei sacchetti di plastica non biodegradabili di frutta e verdura, nel 2019 sarà la volta di salutare per sempe i cotton fioc in plastica. 

Un divieto che in Francia scatterà l'anno successivo in virtù della legge sulla biodiversità (art. 124) adottata nel luglio 2016, dove si specifica come, a decorrere dal 1° gennaio 2020, sarà vietata l'immissione sul mercato di tamponi di cotone per uso domestico con bacchette di plastica. Da lunedì, però, è entrata in vigore oltralpe la proibizione dei prodotti cosmetici destinati all'esfoliazione o alla pulizia e contenenti particelle plastiche solide - ad eccezione di quelli riservati ad uso medico.

La decisione è stata presa in quanto più di 1.2 milioni di tonnellate di cotton fioc finiscono nella spazzatura ogni anno, scrive Santé Magazine, inquinando inevitabilmente mari, spiagge e in generale l'ambiente.

"Nel 2015 ne abbiamo trovati non meno di 16.226 nei fiumi e sui litorali europei. L'equivalente di tre torri Eiffel e mezzo", aveva dichiarato a Le Parisien Antidia Citores, portavoce dell'associazione Surfrider Foundation Europe.

Una volta in natura, rischiano di perforare gli organi degli uccelli e dei pesci che li ingeriscono.

Sui cotton fioc l'Italia anticipa la Francia: stop dall'anno prossimo

In Italia le norme che mettono al bando l'uso di microplastiche nei cosmetici sono state inserite in un emendamento della finanziaria, approvato il mese scorso dalla commissione Bilancio della Camera, scrive Repubblica.

A firma PD (Ermete Realacci), la norma sancisce dal 2019 lo stop ai cotton fioc non biodegradabili e introduce dal 2020 il divieto di utilizzare microplastiche nei cosmetici.

Stando ad un monitoraggio effettuato da Legambiente su 46 spiagge italiane, il 91% dei rifiuti trovati sarebbe costituito proprio da cotton fioc. Secondo un recente rapporto dell‘Enea, scrive il Corriere, nascosti nelle spiagge che frequentiamo d’estate si possono trovare cento milioni di cotton fioc.

Saranno stanziati 250mila euro per favorire la promozione, la produzione e la commercializzazione dei cotton fioc bio e previsto l’obbligo di indicare sulle confezioni «informazioni chiare sul corretto smaltimento» citando «il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi». Multe che arrivano a 25mila euro e sospensione della produzione per i trasgressori, aggiunge La Stampa.

Erik Solheim, a capo di UN Environment, si è complimentato con l’Italia su Twitter.

In ogni modo, i cotton fioc non fanno neanche benissimo all'orecchio: possono infatti creare tappi di cerume, eczemi, ferite al condotto uditivo fino alle perforazioni traumatiche della membrana del timpano. Anzi, ne sono una delle principali cause, almeno negli Stati Uniti, come mostra quest'ultimo studio del Journal of the American Medical Association.

AGGIORNAMENTO: L'articolo ha riportato inizialmente che la messa al bando dei cotton fioc in Francia sarebbe scattata già dal 1 gennaio 2018 quando, in realtà, sarà vietata la messa sul mercato di questi prodotti a partire dal 1 gennaio 2020. Ci scusiamo per l'errore.