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Un "tuffo" nel Nuovo Anno

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Un "tuffo" nel Nuovo Anno

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In tutta Europa ci si butta in acqua nei primi giorni dell'anno? Niente paura, sono i grandi classici ad insegnarcelo: "Semel in anno licet insanire". Una volta all'anno è lecito impazzire. Seneca, Orazio, ma anche un uomo di chiesa come Sant'Agostino ha sdoganato quello che è molto piu' di un semplice proverbio, ma una sorta di rito collettivo che ricorre in molte culture. In un ben definito periodo di ogni anno tutti sono autorizzati a non rispettare le convenzioni religiose e sociali per un rito liberatorio che permette ad una comunità di prepararsi in modo gioioso all'adempimento dei propri normali doveri sociali.

Ed eccola quindi, spinta da una sana dose di follia e con tutto il carico delle tradizioni locali, una marea di persone sfidare il freddo del Mare del Nord in Olanda, tuffarsi mascherati nelle acque gelide del Canale della Mainca a Dunkirk e in quelle ancora piu' fredde di Tallin in Estonia. E ancora negli Stati Uniti a Coney Island, per un tuffo, diciamo, rigenerante nell'Oceano Atlantico.

E tradizione rispettata anche a Roma. Non c'è Capodanno nella Città Eterna senza il tuffo di Maurizio Palmulli, meglio conosciuto come Mister ok che si è lanciato nel Tevere per la 30esima volta