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Eroi del passato: l'Ucraina (una parte) omaggia Stepan Bandera

Quasi mille persone a Kiev per la commemorazione dei 109 anni dalla nascita di Stepan Bandera, controverso personaggio della storia di Ucraina del XX secolo. Per qualcuno un eroe, per altri un traditore. Riflessi di un passato che è anche il presente.

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Eroi del passato: l'Ucraina (una parte) omaggia Stepan Bandera

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REUTERS/Valentyn Ogirenko
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Centinaia di persone - lunedi sera - hanno marciato per le strade di Kiev, la capitale dell'Ucraina, per onorare Stepan Bandera, discusso leader nazionalista ucraino - fondatore dell'esercito insurrezionale - assassinato dal KGB a Monaco di Baviera nel 1959.

La commemorazione si è tenuta proprio il 1.gennaio, quello che sarebbe stato il 109 ° compleanno di Bandera.

A quasi 60 anni dalla scomparsa, Bandera rimane una figura profondamente controversa, giudicato un eroe nell'Ucraina occidentale come combattente per la libertà, considerato un traditore nel resto del paese, avendo appoggiato l'esercito nazista tedesco contro l'Unione Sovietica all'inizio della seconda guerra mondiale, prima di essere arrestato dalla Gestapo nel 1941, dopo la proclamazione dell'indipendenza dell'Ucraina.

In occasione dell'anniversario e della manifestazione a ricordo di Stepan Bandera, non sono mancate nemmeno sulle "reti sociali" le polemiche e gli scambi di accuse tra opposte fazioni: filorusse e nazionalisti.

Per l'Ucraina, queste divisioni, rappresentano un passato che ritorna. E che assomiglia molto al presente.