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In quali Paesi ci sono i vicini di casa più rumorosi?

O quantomeno: in quali nazioni ci si lamenta di più per gli schiamazzi di chi vive nell'appartamento accanto? I dati Eurostat includono anche il baccano di strada. L'Italia sotto la media UE, ma male la situazione in alcune città

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In quali Paesi ci sono i vicini di casa più rumorosi?

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Nel 2016 quasi un europeo su cinque si è lamentato per l'eccessivo rumore proveniente dalla strada o dai vicini di casa. Lo mostrano gli ultimi dati diffusi da Eurostat.

Non sorprende che più del doppio delle persone che vivono nelle città (23.3%) soffra per i rumori molesti rispetto a chi vive in zone rurali (10,4%).

Inoltre, la percentuale di persone che ha riferito di aver avuto problemi con la baraonda proveniente dalle mura vicine, o dall'esterno, tende a essere minore con il diminuire del numero di persone in famiglia. Insomma, i single si lamenterebbero di più. Quasi il 20,8% rispetto al 17,8% delle coppie e al 16,6% di famiglie composte da tre o quattro persone.  

I paesi più "insofferenti"

Una persona su quattro ha deplorato livelli di fracasso troppo elevati a Malta (26,2%), in Germania (25,1%) , nei Paesi Bassi (24,9%) e in Portogallo (23,1%).  

All'estremità opposta della scala, la percentuale più bassa si è registrata in Irlanda (7,9%), davanti a Croazia (8,5%), Bulgaria (10,0%) ed Estonia (10,4%).

L'Italia è sotto la media UE è del 17.9% (con il 18.3% dei rispondenti al sondaggio EU-SILC, in calo rispetto al 16.2% dell'anno prima). Occhio però ad alcune città come Palermo, Napoli  e Roma dove i residenti MOLTO insoddisfatti sono il 66%, 59% e 54% secondo un'inchiesta Eurobarometer.

''Il rumore - ha spiegato il professore Guido Conti, Responsabile dell'Unità Operativa di Audiologia del Policlinico Universitario Gemelli, all'ANSA - può causare insonnia e sonnolenza notturna e favorire l'obesità. Ancora più allarmante è la correlazione tra il rumore urbano e l'ipertensione arteriosa, l'ischemia cardiaca e gli accidenti cerebro-vascolari, la mortalità in generale. L'esposizione sonora, a partire da livelli di 75-85 dB può danneggiare l'organo sensoriale, causando un deficit uditivo irreversibile, che peggiora con l'aumento del livello e della durata dell'esposizione che, nel caso del rumore delle strade cittadine, può essere prolungata nel tempo".

Palermo guida la classifica delle città più rimorose secondo una recente ricerca Amplifon, che ha misurato il livello dei decibel nelle strade di 20 città italiane. 

1)Palermo (92,6 dB)
2)Firenze (88,6 dB)
3)Torino (86,8 dB)
4)Milano (86,4 dB)
5)Roma (86 dB)
6)Bologna (85 dB)
7)Napoli (84,7 dB)
8)Trieste (84,1 dB)
9)Ancona (83,8 dB)
10)Verona (82,6 dB)
11)Aosta (82,1 dB)
12)Trento (81,5 dB)
13)Campobasso (81,3 dB)
14)Cagliari (80 dB)
15)Pescara (78 dB)
16)Genova (77,9 dB)
17)Perugia (76,9 dB)
18)Potenza (75,6 dB)
19)Bari (75,2 dB)
20)Catanzaro (75 dB)

Cento milioni di cittadini europei sono esposti a livelli di rumore troppo alti, che possono provocare danni alla salute. E' quanto emerge da un rapporto della Commissione europea presentato alla conferenza "Noise in Europe" nell'aprile scorso. Bruxelles punta il dito contro i paesi Ue che stanno rallentando l'applicazione della direttiva del 2002 sull'inquinamento acustico. 

Le capitali, denuncia l'esecutivo comunitario, non hanno ancora presentato più del 20% delle mappe acustiche e circa il 50% dei piani d'azione che, secondo le norme, andavano inviati a Bruxelles rispettivamente entro il 2012 e il 2013. L'Italia è in procedura di infrazione dal 2013 e ha ricevuto una lettera di parere motivato nell'estate 2016. Nello stesso anno, la Commissione europea ha aperto procedure di infrazione contro Spagna, Germania, Ungheria, Slovacchia e Slovenia sempre per inadempienza su mappe acustiche strategiche e piani di azione.