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Un tuffo gelido è il miglior modo di iniziare l'anno. O forse no

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Un tuffo gelido è il miglior modo di iniziare l'anno. O forse no

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REUTERS/Tony Gentile
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Paese che vai, tradizione di Capodanno che trovi. C'è però un fil rouge che collega molte località d'Europa e del Mondo. L'intreccio è fatto di temerarietà ed di un pizzico di sana follia: i due requisiti che portano diverse persone - troppe, dirà qualcuno; troppo poche, diranno altri - ad abbandonare pantofole e caminetto, o quantomeno lenzuola e piumone, per sfidare temperature rigide, anzi, rigidissime. 

In acqua e fuori. 

Roma

Nella Capitale, anche quest'anno Mister Ok, all'anagrafe Maurizio Palmulli, ha salutato l'arrivo del 2018 con il tuffo nel Tevere da Ponte Cavour, allo scoccare di mezzogiorno. Per il bagnino di Castelfusano è stata la 30esima esibizione e a seguirla è stata, tra gli applausi, una folla di romani e turisti. Palmulli, 65 anni, residente ad Acilia, periferia sud di Roma, quest'anno ha dedicato il suo tuffo alla sua famiglia, a tutte le famiglie romane e a quelle di tutto il mondo, augurando un 2018 di speranza e felicità. La sua impresa e quella del sodale Marco Fois è eternata ad uso e consumo dei posteri in questo video ⬆.

"Anno bagnato, anno fortunato" è quanto hanno pensato in molti su e giù per lo Stivale, dalla Calabria alla Toscana.

Olanda

Sempre nel filmato che trovate qui sopra potete apprezzare migliaia di olandesi che corrono verso le gelide acque del Mare del Nord nei pressi de L'Aia, con temperature intorno ai 7°C. Una rituale che si ripete dagli anni 60, quando ad inaugurarlo fu il locale club di nuoto di Scheveningen. Ora la tradizione si è estesa in tutto il Paese, dove in totale si stima che oltre 40mila persone si siano gioiosamente gettate in acqua per festeggiare il 2018.

Dunkerque

Meno rocambolesca rispetto a Roma, ma anche rispetto al passato di guerra, è stata l'entrata in acqua a Dunkerque, vicino al confine con il Belgio.

REUTERS/Pascal Rossignol

Boston

Qui siamo a Boston, Massachusetts, dove le temperature sono vicine a -17°C (avete letto bene) ma non impediscono la classica New Year's Day L Street Brownies Polar Bear Plunge. Una tradizione ultracentenaria per la quale erano attese 600 persone.

REUTERS/Bryan Snyder

Scozia

Temperature più "accomodanti" a South Queensferry, nei pressi di Edimburgo, dove la colonnina di mercurio è appena sopra lo zero.

REUTERS/Russell Cheyne

Berlino

I membri del Berliner Seehunde (Berlin Seals) non riescono a stare fuori dall'acqua sono tornati a tuffarsi nel lago Orankesee ad una settimana di distanza dall'ultimo bagno natalizio. 

REUTERS/Hannibal Hanschke

Svezia

Qui siamo invece a Ystad,  città portuale della Scania, la regione più a sud della Svezia. Non solo temperature proibitive per molti comuni mortali ma anche raffiche di vento gelido.

Un po' come accade spesso a Trieste, dove è tradizione il "clanfin", "toceto" gelido e fuori stagione organizzato in occasione dell'Epifania - ma non solo.

TT News Agency/Johan Nilsson/via REUTERS

Ahmedabad, India

Di ben altra natura, ben più sacro, è il bagno rituale degli studenti di Ahmedabad, prima della cerimonia organizzata per Magh Mela - un periodo dell’anno lungo 45 giorni durante il quale gli induisti, in date prestabilite, si immergono nelle acque del Gange.

REUTERS/Amit Dave

Rio de Janeiro

Per chiudere, decisamente più profano e meno impattante - almeno a livello termico - il tuffo di inizio anno a Rio de Janeiro, dove siamo in piena estate e sopra i 30°C (la temperatura dell'acqua è intorno ai 24°C).

REUTERS/Lucas Landau

AGGIORNAMENTO

Il tradizionale tuffo di Capodanno è finito in tragedia a Rijeka (Fiume), davanti all'hotel Jadran. Due partecipanti della tradizionale nuotata di inizio anno sono annegati in mare a causa dei forti venti e delle correnti. Le vittime avevano 65 e 66 anni, entrambi croati. Diversi altri nuotatori sono stati soccorsi. Alle difficili operazioni hanno partecipato 11 vigili del fuoco e tre mezzi.