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"Restart": l'Umbria che non si arrende

“Restart, Comunità resistenti”, il documentario, realizzato da “MenteGlocale” . Storie di terremotati che non si sono arresi

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"Restart": l'Umbria che non si arrende

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Quattro storie, una legata all’altra. Rita, Maddalena, DoctorMonster, Montanari Testoni. Nomi come tanti, come quelli di migliaia di altre persone colpite dal devastante sisma del 26 ottobre del 2016. Due forti scosse che hanno fatto ripiombare la popolazione della Valnerina e di tutto il Centro-Italia nella paura, quella vissuta con il sisma di Amatrice, pochi mesi prima.

Immagini, racconti, testimonianze di chi ha vissuto e sofferto sulla propria pelle quei momenti terribili. Ma che non si è mai arreso. Di qui la volontà di mostrare la forza di questa gente. E’ nato così “Restart, Comunità resistenti”, un documentario finanziato dal Comitato regionale per le comunicazioni dell'Umbria, realizzato da “MenteGlocale” , e scritto da Filippo Costantini, Giorgio Vicario e Daniele Suraci.

Girato tra Norcia, Cascia, Ruscio e Campi, il docu-film mostra la vita degli abitanti di piccoli borghi che hanno trovato nella solidarietà di tutto il Paese, la spinta per rimboccarsi le maniche e ricominciare. Un messaggio forte e positivo allo stesso tempo, rivolto non solo agli abitanti dell’Umbria ma ai turisti di tutto il mondo. Un Messaggio per dimostrare che si deve tornare a visitare quelle terre e quei luoghi meravigliosi di un Italia che non si è mai piegata.

Marianna Stella, seduta davanti al container dei “Montanari Testoni”, è convinta, come tanti altri suoi concittadini che il terremoto “ha insegnato a tutti che niente resta, niente rimane per sempre. Ma che bisogna ascoltare questi cambiamenti”. E non arrendersi mai.