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Rajoy non dialogherà con Puigdemont: "Parlerò con Arrimadas, è lei la vincitrice"

Il Presidente del governo spagnolo ha risposto alle domande della stampa dopo il Consiglio dei ministri per commentare il risultato delle elezioni in Catalogna

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Rajoy non dialogherà con Puigdemont: "Parlerò con Arrimadas, è lei la vincitrice"

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REUTERS/Sergio Perez
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Il premier spagnolo Mariano Rajoy non ha raccolto oggi la proposta di Carles Puigdemont per un incontro in un paese europeo che non sia la Spagna. Interrogato dai cronisti al riguardo Rajoy ha risposto "io dovrei incontrare Ines Arrimadas", la capolista di Ciudadanos, "che ha vinto le elezioni". Ciudadanos è arrivato primo ieri ma i partiti indipendentisti hanno la maggioranza assoluta nel Parlament.

Rajoy aveva indetto le elezioni in Catalogna ma, dopo il voto del 21 dicembre, è stato proprio il suo Partito Popolare ad uscirne più sconfitto e ridimensionato. 

Il giorno dopo, dalla Moncloa, ha dato una risposta ufficiale alla consultazione popolare che ha premiato le forze indipendentiste parlando alla stampa dopo la riunione settimanale del Consiglio dei ministri e un meeting straordinario del comitato esecutivo del partito.

Rajoy ha ammesso la sconfitta del Pp all'inizio del suo intervento, aggiungendo che "le elezioni in Catalogna hanno restituito un quadro politico e sociale di pluralità".

"I partiti catalani dovranno formare un governo all'interno del quadro legale spagnolo. Bisogna rispettare i risultati delle elezioni", ha affermato. "Le elezioni danno sempre un'opportunità in democrazia per una nuova tappa, e confido che essa si apra basata sul dialogo e non sullo scontro, nella pluralità e non nella uniltateralità. Offriamo collaborazione e volontà di dialogo costruttivo aperto e realista all'interno della legge per riogenerare sicurezza e certezza, allo ssccopo di crescere e creare lavoro e ricchezza". 

Nessuna autocritica per le misure prese dopo la dichiarazione uniltaterale di indipendenza.

"L'articolo 155 è stato applicato come doveva essere, con il consenso di una enorme maggioranza nel Senato e l'appoggio maggioritario, con prudenza e in una forma intelligente", ha risposto il capo dell'esecutivo di Madrid. 

"Farò uno sforzo di dialogo con il nuovo governo spagnolo ma spero che abbandoni la dichiarazione unilaterale di indipendenza: lo spererei per la Catalogna così come per altre regioni di Spagna e d'Europa. Dobbiamo cercare di superare la frattura molto dura, conseguenza delle decisioni negative prese ultimamente, anche all'interno di famiglie e cittadini che si conoscevano da molto tempo". 

No al dialogo con Puigdemont: non riconosciuto vincitore

"Mi siederò con a parlare con la signora Arrimadas, che è colei che ha vinto le elezioni", è stato forse il concetto più importante espresso in tutta la conferenza stampa di Rajoy, in risposta alla domanda: parlerà con Puigdemont?

L'ex presidente della Generalitat lo aveva invitato a un tavolo di trattative da tenersi ovunque in Europa ma l'appello è caduto, a quanto pare, nel vuoto.

"Dovrò parlare con il futuro presidente del governo spagnolo", ha quindi aggiunto Rajoy attenuando un po' la sua prima risposta.