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Boris Johnson a Mosca

Dopo cinque anni di nuovo un ministro degli Esteri britannico in visita ufficiale in Russia

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Boris Johnson a Mosca

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REUTERS/Stefan Rousseau/Pool
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Prima visita, dopo più di cinque anni, di un ministro degli Esteri britannico in Russia. Nell'incontro di Boris Johnson con il suo omologo Sergej Lavrov, sono state riaffermate le distanze dei due Paesi su questioni come la secessione della Crimea e la guerra nell'est dell'Ucraina, il sostegno russo al governo siriano di Bashar al-Assad e le presunte ingerenze nelle elezioni tedesche, francesi e americane. Ma non solo.

"Non possiamo ignorare che ci siano delle difficoltà e che non abbiamo vedute comuni sull'Ucraina, sui Balcani occidentali o, come ha detto Theresa May, sulle attività della Russia nel cyberspazio. E vogliamo parlare apertamente della comunità LGBT in Cecenia e altrove, come la gente si aspetta da noi", ha detto Johnson nell'animata conferenza stampa che è seguita all'incontro, durato un'ora e mezza.

Da parte sua Lavrov ha affermato: "Io non ricordo alcuna azione aggressiva da parte della Russia nei confronti del Regno Unito. Non abbiamo mai accusato Londra di qualcosa. Al contrario siamo noi che abbiamo ricevuto molte accuse, persino insulti da parte del Regno Unito verso la Russia. Dicono che sosteniamo un regime criminale in Siria, che abbiamo una politica aggressiva, di occupazione".

I ministri hanno tuttavia convenuto sulla necessità di ricominciare a collaborare, dopo anni di tensione, in seno al Consiglio di sicurezza dell'Onu su dossier scottanti come quello della Siria, dell'accordo nucleare con l'Iran e della crisi nordcoreana.