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Usa-Ue: la riforma fiscale di Trump preoccupa Bruxelles

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Usa-Ue: la riforma fiscale di Trump preoccupa Bruxelles

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La riforma fiscale negli Stati Uniti preoccupa Bruxelles. Il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ha ricordato la lettera della settimana scorsa in cui chiedeva a Washington che la riforma rispettasse gli obblighi del Wto per non provocare situazioni che possano danneggiare l’Unione europea.

“Abbiamo espresso queste preoccupazioni nella lettera che ho firmato insieme ad altri commissari e inviato alle autorità statunitensi competenti per evitare che la riforma fiscale sfoci in una situazione che sarebbe di fatto discriminatoria nei confronti delle imprese europee”, ha detto Dombrovskis in conferenza stampa.

Il timore è che, con il nuovo sistema, gli Stati Uniti divengano di fatto un immenso paradiso fiscale che attrarrebbe investitori stranieri sottraendoli all’Europa. E già comincia a serpeggiare l’espressione “guerra fiscale”, come spiega l’analista Tove Maria Ryding di Eurodad: “È l’inizio di una competizione fiscale molto preoccupante, e alcuni stanno cominciando a parlare di guerra fiscale. La riforma mette davvero a repentaglio la cooperazione internazionale. La globalizzazione sta cominciando a diventare competizione anziché cooperazione fra i governi, e questo è molto preoccupante”.

Trump insiste che la riforma andrà a vantaggio delle classi medie. Secondo alcuni esperti potrebbe guadagnarci lui stesso 22 milioni di dollari. Tra i beneficiari della legge, infatti, ci sono le attività immobiliari commerciali, dalle quali il presidente e la sua famiglia ricavano il reddito maggiore. I Trump, inoltre, beneficerebbero anche del raddoppio dell’esenzione sulla tassa di proprietà.