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Norvegia come il Portogallo: vota per depenalizzare le droghe

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Norvegia come il Portogallo: vota per depenalizzare le droghe

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Reuters
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La maggioranza del Parlamento norvegese ha chiesto all'esecutivo di non trattare più penalmente l'uso di stupefacenti in tutto il Paese. Una decisione storica che ha come obiettivo quello di evitare la criminalizzazione dei tossicodipendenti, a cui sarà invece suggerito un opportuno percorso terapeutico. 

L'uso di droga, dalla marijuana alla cocaina passando per l'eroina, sarà quindi depenalizzato. Un po 'come accade in Portogallo, dove dall'entrata in vigore della legge nel 2000 è diminuito il consumo di droga - rientrato nella media europea - sono calati drasticamente i casi di Hiv e di decessi da overdose.

Lo scorso febbraio la commissione salute del Parlamento si è recata proprio a Lisbona e dintorni per studiare il caso portoghese, definito "un successo" in questo articolo norvegese.

Un report dell'European Monitoring Centre for Drugs and Drugs Addiction mostra che nel 2014 sono morte 266 persone per overdose, mentre i crimini correlati all'abuso di sostanze stupefacenti sono stati 48.152. L'8,6% dei norvegesi dai 16 ai 34 anni ha fumato cannabis nell'ultimo anno: percentuali sensibilmente inferiori a quelle italiane (19%). In crescita il consumo di MDMA tra i giovani nel 2015. 

Quattro dei nove partiti nel parlamento norvegese, Storting, hanno votato in favore della depenalizzazione. Tra essi: i conservatori (Hoyre), i liberali (Venstre), il laburisti (Ap) e i socialisti (SV). I tossicodipendenti saranno quindi aiutati invece che incriminati. Una mossa che, secondo il legislatore, dovrebbe permettere di liberare preziose risorse di polizia. 

"Questo è l'inizio di una grande riforma", ha detto Nicolas Wilkinson del partito socialista a VG. "E' stato fatto un grande sforzo per passare da un sistema pensato per punire ad uno pensato per aiutare".

Depenalizzare non è legalizzare 

Lo ha sottolineato Sveinung Stensland del comitato per la Salute: "Ci vorrà un po' di tempo prima che il cambiamento diventi effettivo, ma la visione è cambiata: chi abusa di sostanze stupefacenti verrà trattato come un malato invece che come un criminale, senza le classiche sanzioni come multa e carcere".

La decisione su scala nazionale segue un programma pilota avviato nel 2006 nelle città di Bergen e Oslo.

L'uso e il possesso saranno sempre vietati ma la responsabilità di trattare i singoli casi passerà dal ministero della Giustizia a quello della Salute. 

In Portogallo è possibile acquistare, possedere e fare uso di cannabis, anfetamina, cocaina, eroina, ecstasy e altre sostanze. Ma è ancora vietato coltivare, produrre e vendere droghe. Anche la cannabis medica non è consentita: le droghe sono pertanto illegali. Se si viene "beccati" con dosi pari o inferiori al consumo medio individuale per massimo 10 giorni - un grammo di eroina, ecstasy o anfetamina, due grammi di cocaina o 25 grammi di cannabis - non si rischia il carcere bensì un'intervista con la "commissione di dissuasione" composta da giuristi, psicologi e assistenti sociali.

Scrive Newsweek che il ministro norvegese della Sanità Bent Høie di recente ha cambiato la sua posizione sulla questione della depenalizzazione. Ma la sua idea non è condivisa da tutti: alcuni parlamentari credono ancora che mandi un segnale "sbagliato", ovvero si tratti di un reato "minore" e "non grave".

 Ecstasy ordinata sul dark web

Nei paesi scandinavi, al pusher di strada può essere preferito il mercato di droga illegale fiorente nel dark web. Lo  mostra questo sondaggio di CoreData Research. La Finlandia sembra essere il Paese dove il fenomeno è più diffuso tra quelli studiati, mentre in Italia la percentuale è ferma al 2.9%. 

Sui mercati del darknet la droga più venduta è l'MDMA che ha una platea di consumatori più giovane.