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Dalla Sicilia ai Balcani: i drammi dei migranti nella giornata mondiale

Il 18 dicembre si celebra la giornata internazionale dei migranti. Quest'anno il tema è la sicurezza. Sbarcate a Pozzallo 320 persone. Nei Balcani bloccate centinaia di migranti da quando la rotta è stata chiusa lo scorso anno.

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Sono sbarcati a Pozzallo 320 migranti salvati negli ultimi giorni dalla nave Acquarius di Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere. Molti di loro sono stati ricoverati per problemi di respirazione e vari tipi di lesione. Trasferite in ospedale anche otto donne incinte. Fra i Paesi di provenienza Niger, Mali, Egitto, Libia, Costa d'Avorio, Yemen.

Dall'inizio dell'anno almeno 3000 migranti sono morti nel tentativo di raggiungere l'Europa attraverso il Mediterraneo. Circa 164.000 mila sono riusciti ad arrivare, mentre è stato registrato un forte calo degli arrivi dalla Libia verso l'Italia.

Lungo la rotta balcanica, chiusa lo scorso anno, restano bloccati numerosi migranti, costretti a vivere in ripari di fortuna: al confine serbo con Croazia e Ungheria sono circa 400 secondo le organizzazioni umanitarie. La sicurezza nella migrazione è il tema scelto per la giornata internazionale dei migranti 2017 che si celebra ogni 18 dicembre.

"Queste persone continuano a vivere all'aperto, in condizioni disumane e insicure", dice Andrea Contenta di Medici Senza Frontiere. "Non c'è accesso all'acqua e alle strutture igieniche. Questa è un'altra dimostrazione che non c'è un modo sicuro di spostarsi lungo i Balcani".

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha lanciato un appello alla cooperazione internazionale per gestire le migrazioni. La giornata internazionale, istituita nel 2000, ricorda l'adozione da parte dell'Assemblea Generale della "Convenzione per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti" non ratificata da vari Paesi europei, fra i quali l'Italia.