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Catalogna, elezioni: i partiti schierano i big

Mai elezioni regionali furono più importanti per la Spagna: tutti i leader nazionali in campo

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Catalogna, elezioni: i partiti schierano i big

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I partiti in campo in vista delle elezioni in Catalogna. Il premier spagnolo Mariano Rajoy spera di tagliare l'erba sotto ai piedi degli indipendentisti con questo voto che ha fatto seguito alla destituzione del governo regionale. Ma il suo Partito popolare rischia di uscire dallo scrutinio con le ossa rotte: la gestione della crisi catalana è stata criticata praticamente da tutti.

Una che invece sembra avere tutto da guadagnare dalle urne è Inés Arrimadas, candidata di Ciudadanos. Fortemente sostenuta dal leader nazionale del partito, Albert Rivera, molto popolare in Spagna, Arrimadas potrebbe vedersela sul filo di lana con la sinistra repubblicana.

Anche i socialisti catalani e il loro candidato, Miquel Izeta, si sono fatti spalleggiare dal leader nazionale Pedro Sánchez e addirittura è sceso in campo anche l'ex primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero. I socialisti sanno che, pur non aspirando a risultati eccelsi potrebbero diventare l'ago della bilancia per la formazione di un'eventuale coalizione all'indomani del voto.

Candidati e carcerati 

Nel campo indipendentista, il presidente uscente Carles Puigdemont si è rifatto vivo da Bruxelles, dove è riparato per sfuggire alla giustizia spagnola.

Mentre a Barcellona la leader della Sinistra repubblicana, Ezquerra de Catalunya, Marta Rovira, ha tenuto un comizio con alle spalle una gigantografia di Oriol Junqueras, ex vice presidente del governo catalano, candidato e carcerato, e più popolare dello stesso Puigdemont.

E a proposito di quelli che vengono definiti prigionieri politici, l'altra sera migliaia di persone si sono riunite di nuovo a Barcellona per chiedere la liberazione dei cosiddetti due Jordi: Jordi Sánchez e Jordi Cuixart, in prigione ormai da due mesi.