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Perù: caso Odebrecht, Kuczynsk non si dimette

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Perù: caso Odebrecht, Kuczynsk non si dimette

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Non intende dimettersi il presidente peruviano Pedro Pablo Kuczynski nonostante l’insistenza dell'opposizione, che lo accusa di un suo presunto coinvolgimento in reati di corruzione, legati alla società di costruzioni brasiliana Odebrecht.

Marcelo Odebrecht, l’ex impreditore finito in manette, aveva confermato di aver versato, fra il 2004 e il 2012, 4,8 milioni di dollari a due imprese di consulenza legate al presidente. Ora Gilbert Violeta, legale del Partito Peruviani per il Cambiamento conferma che il presidente si renderà disponibile a riferire al Ministero pubblico, e ai giudici, in un modo trasparente, dando tutte le sue informazioni a riguardo per non lasciare alcun tipo di dubbio sul lavoro svolto e sui guadagni. Un operato eseguito nella totale legalità.

La notizia sulla volontà del Presidente di non lasciare la carica, ha scatenato le reazioni di Forza Popolare, il più grande partito d'opposizione che torna a chiedere la sua destituzione, perchè questo è ciò che chiede il popolo peruviano. Ci deve essere una transizione costituzionale affinché il vicepresidente possa assumere la guida del Perù”, riferisce Daniel Salaverry, Portavoce del Partito.

Kuczynski si era sempre rifiutato di comparire davanti alla magistratura spiegando di voler difendere la sua figura istituzionale e dichiarandosi disponibile a una risposta scritta. Le accuse di corruzione a Kuczynski si riferiscono a importanti progetti di infrastrutture.