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Putin a favore della concorrenza in politica, ma Navalny resta escluso

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Putin a favore della concorrenza in politica, ma Navalny resta escluso

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Una settimana dopo aver annunciato la candidatura, Vladimir Putin precisa che correrà da indipendente alle presidenziali alle quali non sono ammessi gli oppositori.

Dagli Stati Uniti al doping ai dossier internazionali i temi affrontati nelle quasi quattro ore di conferenza stampa di fine anno.

Sul Russiagate Putin afferma ch e tutto è stato inventato dai detrattori di Trump per "delegittimare il suo lavoro". "Sono certo che alla fine normalizzeremo le nostre relazioni negli interessi del popolo statunitense e di quello russo".

Poi le accuse sulla decisione del Comitato Olimpico Internazionale di escludere gli atleti russi. Per Putin è uno scandalo alimentato di proposito in vista delle presidenziali russe di marzo prossimo: "Ho già detto che è chiaro che questo scandalo è stato ingigantito in rapporto al calendario politico russo. Credo che con l'agenzia mondiale antidoping e con il CIO si debba lavorare in modo costruttivo. Mi auguro di lavorare con loro per risolvere i problemi. Ma ovviamente sosterremo gli interessi dei nostri atleti e lo faremo anche in tribunale".

La giornalista e candidata alle presidenziali Xenia Sobchak pungola Putin partendo dal caso Alexei Navalny a cui non è stato permesso di candidarsi e gli chiede se le autorità hanno paura di una competizione onesta.

"Le assicuro che le autorità non hanno paura e non avranno paura" ha risposto Putin. "La sfera politica deve essere concorrenziale" ha risposto Putin aggiungendo che la Russia non vuole decine di Saakashvili come in Ucraina che destabilizzerebbero il Paese.

"La risposta di Putin dimostra che la mia esclusione è una decisione politica" ha commentato Navalny.