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Riprese le forniture di gas russo verso l'Italia del nord

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Riprese le forniture di gas russo verso l'Italia del nord

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E' ripresa normalmente la fornitura del gas russo verso l'Italia. Dopo l'incidente alla centrale austriaca di Baumgarten an der March i flussi  verso Ungheria, Slovenia e succcessivamente l'Italia sono tornati normali. L'esplosione dell'impianto austriaco di distribuzione aveva bloccato le forniture..

La metodica adottata, lo ha spiegato un funzionario di Gas Connect Austria, ha preteso il ripristiono dei flussi con procedura d'urgenza per paesi come la Slovenia e una procedura più complessa per un utente di grande stazza come l'Italia.

Intanto subito dopo l'incidente il prezzo all'ingrosso del gas in Italia è quasi raddoppiato. Lo scenario di aumento generalizzato dei prezzi in realtà è legato alla congiuntura economica e l'arrivo del freddo ma anche dalla notevole dipendenza dell'Italia dal gas importato.

I flussi di gas dal gasdotto Trans Austria Gasleitung attraverso le linee che transitano da Tarvisio (Udine) sono ripresi in poche ore, tuttavia  l'esplosione alla centrale di smistamento in Austria ha fatto riapparire gli spettri delle vecchie crisi, con il rinnovarsi dei timori sulla garanzie delle forniture e sulla complessiva tenuta del sistema.

Lo stato di emergenza scatta in automatico e 'prepara' il sistema a reagire in fretta, ma non c'è mai stato un allarme concreto per il sistema Italia anche questa volta.

Per l'Italia la sicurezza è garantita dagli stoccaggi con depositi che 'valgono' 12 miliardi di metri cubi (possono salire a 17 con le riserve strategiche) e che hanno garantito la sicurezza del sistema nelle precedenti crisi del 2006 e del 2012, generate in entrambi i casi dalle difficoltà di approvvigionamento dal fronte russo.

La polemica ha naturalmente investito anche la questione della Tap, che bloccata dal governatore della Puglia e dagli enti locali, avrebbe dovuto garantire all'Italia un'altra linea di rifornimeto di energia questa volta non russa.