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Ndrine e politica, 48 arresti in Calabria

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Ndrine e politica, 48 arresti in Calabria

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Un intreccio tra le cosche mafiose e la politica locale, dietro i 48 provedimenti di custodia cautelare eseguiti in nottata in Calabria. Nel mirino della Direzione distrettuale antimafia le famiglie della ndrangheta di Taurianova, che tra il 2012 e il 2016 avrebbero infiltrato la stessa amministrazione locale, condizionando gli appalti pubblici, il mercato immobiliare e molti settori produttivi.

Tra gli arrestati con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa anche l'ex sindaco Domenico Romeo, in carica fino al 2013, quando venne sciolto il consiglio comunale per infiltrazioni di ndrangheta, e il suo assessore allo sport, Francesco Sposato. A loro viene contestata la concessione di autorizzazioni a beneficio di imprese riconducibili ai clan.

Nell'ambito delle stesse indagini, che hanno portato al sequestro di beni per 25 milioni di euro, gli investigatori hanno individuato e arrestato anche i favoreggiatori del latitante Ernesto Fazzalari, catturato dai Carabinieri il 26 giugno 2016.