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Dieselgate: manager Volkswagen condannato a 7 anni

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Dieselgate: manager Volkswagen condannato a 7 anni

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La foto segnaletica è quella di Oliver Schmidt, 48 anni, dirigente tedesco della Volkswagen fino alla scoppio, nel settembre 2015, dello scandalo Dieselgate. Arrestato a gennaio dall'FBI, ad agosto l'uomo, che teneva i contatti con le agenzie americane di controllo ha confessato di aver "truccato" i documenti che attestavano le emissioni dei veicoli diesel Volkwagen. Mercoledi, la corte del tribunale di Detroit - la capitale americana dell'auto - ha condannato Schmidt a 7 anni di carcere e 400mila euro di multa, le massime pene previste.

"Era emozionato, si è scusato, si pente della sua decisione, si assume tutte le responsabilità, è colpa sua", racconta il giornalista Ed White, presente in tribunale.

Schmidt, il primo arrestato dello scandalo Dieselgate, è il secondo dirigente ad essere condannato, dopo James Liang, che sta scontando 3 anni e 4 mesi di pena.

Tutta colpa di un soft ware illegale utilizzato per superare i test di controllo delle autorità americane.

Volkswagen dovette ammettere il coinvolgimento di 11 milioni di sue vetture, richiamo' 600mila auto e sta ancora pagando 25 miliardi di euro tra multe e risarcimenti.

Intanto, sul suo profilo Twitter, l'azienda di Wolfsburg fa un tuffo nel passato...