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Ambasciata Usa a Gerusalemme: preoccupazione in tutto il mondo

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Ambasciata Usa a Gerusalemme: preoccupazione in tutto il mondo

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Preoccupazione in tutto il mondo per l'eventuale trasferimento dell'ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme. In attesa del discorso di stasera di Donald Trump, leader europei e non solo avvertono il presidente statunitense delle conseguenze pericolose che potrebbe avere una decisione del genere per la pace in Medio Oriente.

"Sarà un grave errore, non porterà né stabilità né pace ma caos nella regione" dice il ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu. "Non sarà solo il mondo musulmano a reagire, ma tutto il mondo. Il mondo intero è contro questa possibile decisione".

Lo status di Gerusalemme deve essere negoziato fra israeliani e palestinesi ha ricordato l'Onu. Lo ripete anche il Regno Unito.

"Seguiamo la questione con preoccupazione - afferma il segretario di Stato agli Affari Esteri Boris Johnson - perché pensiamo che Gerusalemme debba rientrare nell'accordo finale fra israeliani e palestinesi, vogliamo una soluzione negoziata. Per quanto ci riguarda non abbiamo intenzione di spostare la nostra ambasciata".

"Gerusalemme è città santa per cristiani, ebrei e musulmani" ha detto Papa Francesco invitando a evitare "nuove tensioni in un mondo già segnato da tanti conflitti": "Non posso tacere la mia profonda preoccupazione per la situazione che si è creata negli ultimi giorni e nello stesso tempo rivolgere un accorato appello affinché sia impegno di tutti rispettare lo status quo della città".

L'Iran ha detto che "non tollererà una violazione dei luoghi santi". Per l'Arabia Saudita la mossa rischia di "provocare la collera dei musulmani". Sulla questione il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha mantenuto il silenzio.