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La NATO punta ad uno Schengen militare

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La NATO punta ad uno Schengen militare

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Combattere il terrorismo e migliorare la mobilità militare sono le priorità dei ministri della difesa della NATO riuniti martedi a Bruxelles. A rassicurare l’alleanza è stato proprio il Segretario di Stato americano, che secondo alcune voci starebbe per lasciare l’amministrazione Trump.
“Il nostro obiettivo principale è sconfiggere l’ISIS – ha affermato- non solo in Iraq e in Siria, ma a livello globale e continuare gli sforzi congiunti per combattere il terrorismo in ogni parte del mondo”.

La gestione della guerra cibernetica e di quella ibrida sono invece i successi della cooperazione tra NATO e UE, come ha affermato Stoltenberg d urante la conferenza stampa.

Ma il segretario generale e altri membri della NATO questa volta hanno parlato di meno della minaccia russa, sebbene la scorsa settimana il Segretario di Stato americano avesse promesso agli europei di sostenerli nell’affrontare l’aggressione russa dei paesi vicini. Una retorica addolcita forse per via delll’imminente incontro tra Tillerson e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

Tra i progetti della NATO e dell’UE c‘è anche lo “Schengen militare”, che consentirebbe agli Stati Uniti e ad altri contingenti nazionali di spostarsi liberamente sul continente europeo.

“La sfida è quella di spostare rapidamente le attrezzature militari e le truppe attraverso i territori dell’alleanza fino al fronte orientale o al fronte meridionale se necessario- spiega Brooks Tigner esperto di difesa- Il problema è che molte di queste attrezzature interoperabili e delle infrastrutture per il trasporto sono state smantellate dopo la Guerra Fredda”.