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Corsica, nazionalisti in testa

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Corsica, nazionalisti in testa

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La Corsica si allontana un po' di più dalla Francia .

I nazionalisti corsi sono arrivati in testa nel primo turno delle amministritive questa domencia con oltre il 45% dei voti. Per chi coltiva il sogno di una grande Corsica indipendente si tratta di un passo in avanti.

Nelly ha un'azienda agricola, produce formaggi, vorrebbe una Corsica diversa dall'isola turistica che è, dipendente dal Continente.

 "La Corsica non è solamente il turismo estivo dei 4 mesi estivi; sono anche e soprattutto gli abitanti che vivono qui tutto l'anno, che lavorano e vogliono restare nei loro paesini, dove le scuole restino aperte e ci siano i servizi. Dinamizzarel'interno dell'isola¨è possibile".

 Il sentimento nazionalista è molto radicato anche tra gli studenti. A Corte all'università la lingua corsa non è un optional.

 

Jean ha pagato il suo militantismo finendo anche in prigione.

"La cosa migliore sarebbe seguire il modello catalano o quello basco, ossia proporre agli studenti due o tre modelli; avere corsi universitari interamente in corso o nelle due lingue o solamentein francese per gli stranieri, con un corso in lingua corsa".

 

La lingua corsa è parlata da tutti ed è la base dell'identità dei corsi:

 Pierre-Paul:

"Non mi sento francese, ma corso; abbiamo una cultura tutta nostra, una storia specifica. Sono certo che ritroveremo la nostra sovranità".

 

I leader indipendentisti hanno chiesto a Parigi di aprire il tavolo delle discussione, anche se l'indipendenza non è in menu per il momento.

I leader nazionalisti hanno garantito di aver abbandonato ogni forma di lotta armata per raggiungere i propri obiettivi.

Il secondo turno si tiene domenica prossima.