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aids anno 2017, la guerra continua

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aids anno 2017, la guerra continua

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Una guerra che ad oggi ha fatto in Italia oltre 44mila vittime, con più di 69mila casi. E' l'Aids che, dall'inizio dell'epidemia nel 1982, ha causato nel mondo 35 milioni di morti. Cifre impressionanti, ed anche se negli

ultimi anni il numero delle nuove diagnosi è in calo, non bisogna abbassare la guardia: il virus Hiv, infatti, continua a circolare, i giovani in modo particolare sono a maggior a rischio perché fra loro è diminuita la percezione proprio del rischio, anche per via di una comunicazione che è cambiata.

In questo quadro si inserisce la giornata mondiale della lotta contro l'Aids, celebrata il primo dicembre con iniziative in tutti i Paesi.

Nel 2016 nel mondo avevano l'Hiv 36,7 milioni di persone, i nuovi infetti sono stati stimati in 1,8 milioni. Con 5000 nuovi casi al giorno.

In Italia si stima che oggi ci siano 130 mila sieropositivi, con 3.451 nuovi casi l'anno scorso: si è osservata una lieve diminuzione sia nel numero delle diagnosi sia nell'incidenza, ma il calo minore si è registrato tra i giovani sotto i 25 anni.  

In Ungheria si stima siano 2, 3 mila i nuovi casi ogni anno. E proprio in Ungheria sembra che stia avendo un certo successo un nuovo metodo preventivo tra gli omosessuali da prendersi quando si è sieropositivo ed è in grado di bloccare il virus.

 

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  Jànos Szlavik, infettivologo:  "L'attenzione pubblica è notevolmente diminuita da quando ci sono trattaementi che permettono di vivere una vita quasi normale. Le campagne di comunicazione sono molto meno incisive e purtroppo gli ultimi dati lo dimostrano e il numero delel persone infette non diminuiscono in Ungheria".