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Crisi missili coreani, le reazioni all'Onu

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Crisi missili coreani, le reazioni all'Onu

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Dure reazioni all'Onu dopo l'ennesimo lancio di un missile balistico di fronte alle coste giapponesi. L'ennesima provocazione di Pyongyang arriva dopo le dichiarazioni del presidente Kim Jong Un, circa il fatto di essere diventati una potenza nucleare in grado di colpire chiunque".

I messaggi dell'amministrazione americana sono chiari. Così Nikki Haley: "Non abbiamo mai cercato la guerra e non la cerchiamo oggi, ma se si dovesse arrivare allo scontro a causa delle continue provocazioni come quella a cui abbbiamo assistito oggi, sia chiara una cosa: la Corea del Nord verrebbe distrutta".

Il comportamento del regime nordcoreano sta però stancandoo anche gli alleati storici. La Cina ha ridotto gli scambi commerciali per cercare di ricondurre Pyongyang a miti consigli. Anche la Russia usa toni meno condiscendenti che in passato

Vassily Nebenzia: "Chiediamo alla Corea del nord si fermare immediatamente i test e che Stati Uniti e Pyongyang fermino le manovre militari non pianificate che dovrebbero iniziare a dicembre. La cosa non farà che gettare benzina sul fuoco".

Il programma missilistico coreano ha come obiettivo quello di sviluppare missili Icbm capaci di raggiungere il territorio Usa con una testata nucleare e il regime ha insistito che andrà avanti fino a ottenere un "equilibrio di forze" con Washington.