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I paradisi fiscali made in UE

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I paradisi fiscali made in UE

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Impossibile negarlo: i paradisi fiscali esistono anche in Europa. E’ la provocazione di Oxfam che martedi ha stilato una lista nera alternativa dei paesi europei nei quali è facile evadere le tasse. A pochi giorni dal vertice ecofin in cui i 28 concorderanno un elenco dei paradisi fiscali fuori dall’UE, i verdi chiedono trasparenza.
“Ci sono diversi stati membri che non applicano praticamente nessuna aliquota fiscale o comunque tassi molto bassi e sono utilizzati dai cittadini di altri paesi per evadere le tasse. – spiega l’eurodeputato tedesco Sven Giegold- – Ad esempio, bisogna dire che i sistemi maltesi, lussemburghesi e olandesi presentano gli elementi di un paradiso fiscale e tutto questo va detto”.
Per compilare la lista nera, gli Stati membri esamineranno le giurisdizioni di 92 paesi non europei, basandosi su criteri di trasparenza e equità della tassazione.
“Abbiamo saputo da fonti del Consiglio che la Svizzera e gli Stati Uniti non saranno nella lista nera dei paradisi fiscali perché in qualche modo sono protetti. – continua Giegold- Sappiamo che gli Stati Uniti consentono ancora in diversi Stati di aprire conti bancari senza rivelare l’identità del titolare. Sono una specie di invito al riciclaggio di denaro e all’evasione fiscale “.