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Sottomarino argentino: Macri chiede un'indagine approfondita

Il San Juan è scomparso il 15 novembre con 44 persone a bordo. Soltanto giovedì la conferma di un'esplosione. Il presidente argentino esige un'inchiesta "seria e approfondita".

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Sottomarino argentino: Macri chiede un'indagine approfondita

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Il presidente argentino Mauricio Macri annuncia un'inchiesta sulla sparizione del sottomarino San Juan  fra le polemiche delle famiglie nei confronti dell'esercito.

Dieci giorni dopo la scomparsa del sommergibile partito da Ushuaia per Mar del Plata, Macri preparerebbe la destituzione di alcuni responsabili della Marina per la gestione della vicenda.

Soltanto giovedì la conferma di un'esplosione.

"Occorre un'indagine seria, profonda che arrechi certezza" ha detto Macri. "Questo significa capire come un sottomarino che era stato sottoposto a riparazioni importanti ed era in condizioni perfette per navigare abbia a quanto pare subito un'esplosione".

A Mar del Plata si è svolta una marcia di 350 persone. Qui da una settimana le famiglie dei 44 membri dell'equipaggio attendono notizie.

Alcuni denunciano i rischi a cui sono stati esposti i loro cari. 

"Spero che lo si possa ritrovare e che si possa sapere cosa sia davvero accaduto - afferma Luis Tagliapietra, padre di Alejandro Damian Tagliapietra, membro dell'equipaggio - perché se le cose restano così non sapremo mai la verità. Qui come in molti posti del mondo i politici si preoccupano di se stessi".

Su una zona di 480.000 metri quadrati si svolgono le ricerche internazionali: impegnati circa 30 aerei e navi e 4000 persone da tredici Paesi diversi.