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Il più grande magnete al mondo in viaggio: servirà a studiare il segreto dell'energia inesauribile

Un'enorme superconduttore da 120 tonnellate trasportata da La Spezia a Cadrache, a nord di Marsiglia. Dovrà dimostrare la fattibilità di riprodurre sulla Terra la stessa reazione che alimenta il Sole e le stelle

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Il più grande magnete al mondo in viaggio: servirà a studiare il segreto dell'energia inesauribile

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Un gigantesco magnete, "il più grande e sofisticato al mondo" secondo ENEA, ha lasciato la sua fabbrica di La Spezia in direzione Cadarache, nord di Marsiglia, dove verrà installato nella la più grande macchina per la fusione nucleare.

Pesa ben 120 tonnellate (quanto un Boeing 787) e misura 9 metri in larghezza e 16 metri in lunghezza ed è stato costruito nello stabilimento ASG Superconductors. Martedì 21 è stato imballato con direzione Venezia e poi, via mare, raggiungerà il sud della Francia. Lì andrà a costituire il ‘cuore’ di ITER, un reattore sperimentale di fusione nucleare.

Lì dovrà dimostrare la fattibilità di riprodurre sulla Terra la stessa reazione che alimenta il Sole e le stelle per ottenere un’energia inesauribile, sicura e pulita. Le bobine creeranno una potente gabbia magnetica in cui verrà catturato il combustibile di fusione che dovrebbe raggiungere una temperatura di 150 milioni °C. Quando vengono alimentate con 68 000 A, le bobine tiroidali ITER genereranno un campo magnetico che raggiungerà 11,8 Tesla - circa 1 milione di volte più potente del campo magnetico della Terra!  

La mastodontica bobina è stata progettata e realizzata interamente in Italia, con ENEA in prima linea. 

Contiene speciali cavi superconduttori, realizzati in Italia dal consorzio ICAS (Italian Consortium for Applied Superconductivity) al quale partecipano altre aziende italiane come Criotec Impianti e TRATOS Cavi. L’avvolgimento del conduttore e la produzione dell’intero magnete ha un valore totale di 158 milioni di euro assegnati da Fusion for Energy (F4E), l’organizzazione Ue che ha gestito il contributo europeo a ITER. 

Questi magneti sono frutto di accurate fasi di progettazione e produzione che includono impianti allo stato dell’arte della tecnologia robotica e computerizzata. Fusion for Energy (F4E)  vede oltre 26 aziende e 600 addetti coinvolti nel processo produttivo.