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Berlino: la storia infinita dell'aeroporto internazionale di Berlino

Il progetto risale al 2002, l'inizio del cantiere al 2006 ma l'inaugurazione è ancora lontana

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Berlino: la storia infinita dell'aeroporto internazionale di Berlino

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Quando l’efficienza e la precisione tedesche vengono meno. Potrebbe intitolarsi così il periodo che sta vivendo Berlino. Alle prese con la formazione di un governo più complicata del previsto, questa mattina il quotidiano Der Tagesspiegel racconta di una nuova tegola: il nuovo aeroporto della capitale non aprirà prima della metà del 2020. L’inaugurazione dello scalo è già stata rinviata per ben sei volte.

L’“aeroporto internazionale Brandenburg-Willy Brandt”:http://www.berlin-airport.de/en/ber/index.php venne progettato nel 2002 e sarebbe dovuto costare 1,6 miliardi di euro. A 15 anni di distanza, e con i costi lievitati a quasi sette miliardi, la fine dei lavori non si vede ancora.

Intanto a ottobre lo scalo storico di Tempelhof, ha chiuso i battenti e il traffico aereo è stato suddiviso tra gli altri due aeroporti della citta: Tegel – dove transita la maggior parte dei passeggeri – e Schönefeld, lo scalo dell’ex DDR utilizzato soprattutto dalle compagnie low cost, che avrebbe dovuto cessare la propria attività nel 2011 ma che resta tutt’ora in funzione.

Il disastro programmatico e finanziario è al centro di un’inchiesta amministrativa e ben dieci inchieste penali. Intanto c‘è chi assicura che il Willy Brandt, anche se dovesse essere inaugurato, sarà fin dal primo momento insufficiente alle necessità della capitale tedesca.