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Festa a Beirut, Saad Hariri è tornato: "Ci sentiamo vivi!"

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Festa a Beirut, Saad Hariri è tornato: "Ci sentiamo vivi!"

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Il ritorno è cosa fatta. Il futuro resta un punto interrogativo. Il Primo Ministro libanese Saad Hariri è rientrato a Beirut martedì sera con un volo proveniente da Parigi e dopo aver fatto una tappa al Cairo e una a Cipro.

Su cosa accadrà da oggi in poi ci sono invece soltanto ipotesi, mentre a Beirut esplode la festa per il rientro del Premier. Hariri, che si è fermato a pregare sulla tomba del padre, aveva rassegnato improvvisamente le dimissioni il 4 novembre dall’Arabia Saudita, Paese nel quale è rimasto due settimane e che, secondo lo stesso Presidente libanese Michel Aoun, lo teneva in ostaggio.

Una tesi smentita da Hariri stesso e in ogni caso archiviata dopo l’invito da parte di Emmanuel Macron a Parigi, dove Hariri si è fermato alcuni giorni.

Questi i commenti entusiasti dei sostenitori di Hariri per le strade della capitale: “È impossibile dire quanto siamo contenti” dice un manifestante. “È come se Beirut fosse di nuovo Beirut” ribatte un altro giovane sceso in strada. “È l’intero Libano che è tornato”.

Mohammed Omar Hussein, un altro simpatizzante del Premier: “Quando Saad Hariri è in Libano ci sentiamo vivi. Quando non c‘è siamo come morti. Senza Saad Hariri il Paese chiamato Libano non esiste”.

Il Premier aveva giustificato le dimissioni in polemica con le violazioni di Hezbollah. Il movimento sciita alleato dell’Iran e con un profondo controllo della vita politico-sociale libanese non rispetta l’impegno di dissociarsi dai conflitti in Medio Oriente. Oggi, 74° anniversario dell’indipendenza, il Presidente Aoun incontrerà Hariri per convincerlo a restare alla guida del governo.