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Escort: difesa Cav, 'non pagò Tarantini'

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Escort: difesa Cav, 'non pagò Tarantini'

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(ANSA) – BARI, 20 NOV – “Abbiamo sostenuto la impossibilitàdi rinviare a giudizio Silvio Berlusconi per la insussistenzadel fatto o comunque perché il fatto non costituisce reato.Manca completamente la prova della induzione”. È quantodichiarato dall’avvocato Sisto, difensore di Silvio Berlusconiinsieme al collega Ghedini, nell’udienza preliminare in cui l’expremier e il faccendiere napoletano, ex direttore de L’Avanti,Valter Lavitola, rispondono di induzione a mentire. Perl’accusa, Berlusconi, tramite Lavitola, avrebbe pagatoTarantini, fornendogli avvocati, un lavoro e centinaia dimigliaia di euro in denaro, perché mentisse ai pm baresi cheindagavano sulle escort portate nelle residenze estive dell’expremier fra il 2008 e il 2009 e sui suoi interessi inFinmeccanica. La Procura di Bari ha chiesto nei giorni scorsi ilrinvio a giudizio. I difensori hanno anche chiesto che ilprocesso venga trasferito per competenza a Napoli, oppure alTribunale dei Ministri (perchè Berlusconi all’epoca erapresidente del Consiglio).

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