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Papa: Dio non è controllore di biglietti

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Papa: Dio non è controllore di biglietti

Papa: Dio non è controllore di biglietti
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(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV - "Non fare nulla di malenon basta, perché Dio non è un controllore in cerca di bigliettinon timbrati". Lo ha detto il Papa nell'omelia della messa nellabasilica vaticana per la Prima Giornata Mondiale dei Poveri.L'omissione è "il grande peccato nei confronti dei poveri. Quiassume un nome preciso: indifferenza". "E' dire: 'Non miriguarda, non è affar mio, è colpa della società'. È girarsidall'altra parte quando il fratello è nel bisogno, è cambiarecanale appena una questione seria ci infastidisce, è anchesdegnarsi di fronte al male senza far nulla. Dio, però, non cichiederà se avremo avuto giusto sdegno, ma se avremo fatto delbene". E invece i poveri sono "il nostro passaporto per ilparadiso". "Non cerchiamo allora il superfluo pernoi ma il bene per gli altri" perché occorre "il coraggio diamare non a parole ma coi fatti". In basilica erano presenti7mila poveri. Per 1500 di loro pranzo con il Papa nell'AulaPaolo VI. Gli altri sono ospitati in istituti ed enti caritatividi Roma.
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