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Mali: i bambini di Kidal tornano a scuola

Per cinque anni sono stati privati dell'istruzione a causa dell'insicurezza. Ma la situazione nel Paese resta critica, come sottolinea l'Onu.

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Mali: i bambini di Kidal tornano a scuola

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A Kidal, nel nord del Mali, centinaia di bambini tornano sui banchi. Per cinque anni sono stati privati dell’istruzione visto che le scuole erano rimaste chiuse a causa del conflitto fra gruppi armati tuareg ed estremisti islamici.

Oggi la città è controllata da un gruppo appartenente alla coordinazione separatista dei movimenti Azawad ed è pattugliata dalle forze francesi dell’operazione Barkhane. Il ministro dell’Educazione maliano Mohamed Ag Erlaf ha assistito alla riapertura delle scuole:” I bambini devono stare a scuola, non nell’esercito e neppure per strada”.

Fra i ragazzi tornati a studiare Mahmoud, 14 anni, fuggito in Algeria con i genitori quando aveva nove anni. Sono tornati a Kidal nel 2015 dopo l’accordo di pace fra i ribelli tuareg e il governo maliano. La mamma di Mahmoud racconta:“Mi sento sollevata vedendo i nostri figli andare a scuola tutti i giorni e non vagare più per le strade. Possono studiare per form arsi e più tardi potranno contribuire allo sviluppo della regione”.

Negli ultimi cinque anni oltre 150.000 minori non hanno potuto frequentare la scuola a causa dell’insicurezza nel nord e nel centro del Mali. Un’insicurezza crescente che ostacola l’azione umanitaria, ha sottolineato l’Onu questa settimana. I jihadisti sono stati espulsi dalle forze francesi, ma restano attivi visto che vaste aree del Paese sfuggono ancora al controllo dello Stato.