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Il campo profughi di Chio è al collasso

La struttura può ospitare 800 persone ma attualmente ci sono più di 2300 rifugiati. La maggior parte è costretta a dormire in tende al di fuori del campo

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Il campo profughi di Chio è al collasso

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Il campo profughi di Souda, sull’Isola di Chio, ha una capienza di circa 800 persone. Al momento però la struttura, ricavata da una vecchia fabbrica di alluminio, ospita più di 2300 rifugiati.

Lo spazio per nuovi container non c‘è. Così molti dei rifugiati si devono accontentare di una tenda fuori dal campo, un riparo insufficiente contro freddo e pioggia. Ma c‘è chi non ha neppure quella, come la famiglia di Abdulmajed, un ragazzo siriano di 28 anni.

“Siamo in inverno, fa freddo, ci serve un container – ci dice Abdulmajed -. Di me non mi importa, ma ho due figli e mia moglie è incinta. Ci serve un riparo dalla pioggia”.

Chi sta fuori può ottenere cibo, acqua e medicine all’interno del campo. Alcuni confessano di avere dovuto pagare per avere una tenda. Altri si lamentano della lentezza della procedura burocratica per ottenere l’asilo.

“Non facciamo altro che aspettare – racconta Mahmod un ragazzo iracheno di 29 anni -. Ma mio figlio è malato e abbiamo bisogno di un ospedale al più presto”.

Più di 200 tra rifugiati e migranti arrivano ogni mese a Chio da Atene. A questi se ne aggiungono molti altri provenienti dalla Turchia.