ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

A Wexford i capolavori dimenticati della lirica

Lettura in corso:

A Wexford i capolavori dimenticati della lirica

Dimensioni di testo Aa Aa

Il direttore artistico del Festival dell'Opera di Wexford, David Agler, ci svela il programma del 2018

Un evento unico e innovativo. Il direttore artistico del Festival dell’Opera di Wexford, David Agler, ci svela i momenti più saliente del programma del prossimo anno.

“Siamo l’ultimo festival europeo dell’anno. Siamo considerati come un secondo teatro Donizetti dopo quello di Bergamo in Italia, luogo di nascita di Gaetano Donizetti, infatti abbiamo fatto 17 seminari e lavori su Donizetti e abbiamo avuto un ruolo molto importante per il rilancio del compositore italiano.”

“Abbiamo una lunga tradizione nell’eseguire musica francese poco conosciuta, con opere di Massenet che molte persone non conoscono affatto. Siamo molto interessati anche alle musiche ceche, Dvorak, Smetana, Fibich e Martinu.”

“Penso che il nostro contributo all’opera internazionale sia quello di mettere in scena opere che hanno poca probabilità di essere viste. Alcune avranno successo, per altre capiremo invece perché non sono state eseguite per tutto questo tempo. Questo è il nostro contributo principale, l’altro è dare spazio ai giovani artisti che sono agli inizi della loro carriera, come Juan Diego Florez che è arrivato qui con 25 centesimi in tasca.”

“Una delle cose che faremo l’anno prossimo è una nuova produzione del Faust di Charles Gounod. Ricorre il duecentesimo anniversario della sua nascita. Vorrete sapere perché il Wexford produce il Faust of Gounod, perché è un’opera molto famosa e vogliamo eseguire la prima versione, quella che non è mai stata messa in scena.”