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Zimbabwe, Mugabe ai domiciliari parla con Zuma

Dopo la presa del potere da parte dei militari il presidente edllo Zimbabwe è confinato in casa e molti nel Paese sperano in una transizione verso un governo più democratico

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Zimbabwe, Mugabe ai domiciliari parla con Zuma

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Ci si interroga già su chi verrà dopo di lui, Robert Mugabe, il dittatore più longevo, 93 anni, alla guida dello Zimbabwe dal 1980.
Mugabe ha fatto sapere al presidente sudafricano di trovarsi agli arresti domiciliari. È sorvegliato dall’esercito che ha occupato la tv questo martedì e che chiede al mondo di non chiamare golpe quella che sembra una presa del potere parziale, lenta e senza scontri.
Intanto gli appelli alla calma si moltiplicano. Jacob Zuma, il presidente del Sudafrica ha detto: “Siamo veramente preoccupati per quanto sta succedendo in Zimbabwe. Vorrei fare un appello alla calma e alla moderazione. Ho contattato il presidente Mugabe, ho avuto modo di parlare con lui: sta bene, ma è confinato in casa”.
Molti nel Paese sperano in una transizione verso un regime più democratico.
Lovemore Chinoputsa, MDC party, esponente dell’opposizione, ha detto: “È una triste evoluzione della politica del nostro Paese. Siamo preoccupati per la presa del potere da parte dell’esercito ma credo anche che gli zimbabwiani si sentano sollevati, felici perché almeno si mette fine alla dinastia di Mugabe e sua moglie”.
Alla moglie Grace, che Mugabe avrebbe voluto fosse candidata alle elezioni del 2018, è stato permesso di lasciare il Paese scappando in Namibia la notte dopo il golpe. Nonostante in Zimbabwe non ci siano scontri, gli appelli alla tranquillità e al rispetto dei diritti umani arrivano da diverse capitali, compresa Londra, di cui il Pese era colonia. Anche il segretario generale delle Nazioni Unite chiede calma e soluzioni nei confini della costituzione.