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Riportare il turismo nel Donbass

Nel cuore dell'Ucraina orientale. Il Donbass tra guerra e bellezze naturali

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Riportare il turismo nel Donbass

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Siamo nel cuore dell’Ucraina orientale, nel Donbass, regione-teatro di un conflitto in corso dal 2014. La zona è nota, tuttavia, anche per le sue meraviglie artistiche, mete turistiche molto conosciute. Noi andremo alla ricerca dei tesori nascosti, percorrendo oltre 900 chilometri.

Hranitne, il villaggio green

Il villaggio di Hranitne fu fondato nel 18esino secolo dai greci di lingua turca provenienti dalla Crimea. Dopo la seconda guerra mondiale ci fu l’unificazione con alcune zone di tatari. Di qui la nascita di una sorta di “zona rossa”, un zona di confine sul fiume Kalmius tra le aree controllate dal governo separatista e da governo di Kiev. Prima della guerra qui si praticava kayak, i paesaggi attiravano molti turisti, attratti dalla natura e dalla cucina locale.

Ora vediamo molti edifici pubblici e privati ​​danneggiati dai bombardamenti. Molte le case abbandonate. Lo spettro della guerra aleggia ovunque. Anche se la gente del posto ci accoglie con un sorriso, e la voglia di lasciarsi tutto alle spalle. La Segretaria del Consiglio del villaggio Vasylyna Nikolayeva ci mostra che la clinica locale è stata ricostruita dopo i bombardamenti. Tre anni fa, quando la città fu teatro di violenti scontri, lei era incinta. Al momento la situazione è più calma ad Hranitne, anche se la zona non è completamente sicura. Il conflitto prosegue. Le priorità della comunità locale sono lo sviluppo di infrastrutture, dove gli abitanti del villaggio possano trascorrere il tempo libero e i più bisognosi ricevere aiuti.

Oleksandro-Kalynove: tra ricostruzione e progetti turistici

Ora ci dirigiamo a nord per incontrare un’altra comunità attiva della regione. Il villaggio di Oleksandro-Kalynove era già noto per il suo turismo green. Oggi si trova a circa 40 chilometri dalla linea di frontiera. Il business è diminuito, la gente ha paura, ma gli abitanti del villaggio non si danno per vinti. ll Museo continua a restare aperto, ospitando delle personali di artisti locali. La cittadina di Oleksandro-Kalynove offre un’esperienza unica a chi vuole scoprire come si vive in un tipico villaggio ucraino. Qui possiamo notare un mix di cultura e natura: siamo nel parco “Kleban-Byk” che si trova proprio a pochi km dal paese. Quello che agli abitanti manca veramente per poter sviluppare il loro progetto turistico è la pace.

“Sloviansk: alla ricerca della serenità*

Prima di concludere il nostro viaggio ci spostiamo nella zona che fu il centro dei combattimenti nelle fasi iniziali della guerra e che ora cerca di lasciarsi alla spalle quell’esperienza terribile. Siamo a Sloviansk dove un gruppo di cittadini sta cercando di riaprire una storica fabbrica di ceramica del 19esimo secolo. Per Viktoria Bahova e Olena Sarzevska la speranza di ricreare un angolo di storia, organizzare laboratori di ceramica, aprire un locale, è un sogno che potrebbe anche diventare realtà, grazie ad alcuni finanziamenti.

Eccoci infine ad ammirare questo panorama dalla riserva naturale della “Kreydova Flora”, non molto distante dal villaggio di Kryva Luka. La zona è stata, per molto tempo, rifugio dei sfollati dai territori occupati da separatisti filo-russi. L’iniziativa di Yana Synytsya, che da tempo si occupa della promozione del turismo verde, sta dando ottimi risultati. Il suo progetto sta ridando vita a questa comunità. I turisti nel fine settimana stanno tornando a praticare attività sportive, vengono organizzate mostre fotografiche, e si respira finalmente un pò più di serenità.