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La Merkel al COP23 per rilanciare l'accordo di Parigi: dopo le parole ora la Germania deve mostrare i fatti

L'appello della Merkel al rispetto degli obiettivi europei per la riduzione delle emissioni di CO2 non convince gli ambientalisti, che chiedono alla Germania di eliminare la dipendenza dal carbone

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La Merkel al COP23 per rilanciare l'accordo di Parigi: dopo le parole ora la Germania deve mostrare i fatti

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Predica bene ma razzola male la Germania di Angela Merkel, che mercoledì a Bonn, durante la conferenza delle nazioni unite sul clima, ha invitato gli altri Paesi a impegnarsi nella lotta al cambiamento climatico. Peccato che il settore energetico della Germania sia attualmente dipendente dal carbone per il 40% e che Berlino sia ben lontana dal rispettare gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni entro il 2020.
“La Germania è un paese che utilizza carbone in larga misura, in particolare la lignite di carbone – ha ammesso la cancelliera- e deve contribuire in maniera sostanziale a questi obiettivi. Ma come ciò verrà fatto esattamente sarà oggetto di discussione nei prossimi giorni “.
Nonostante il mea culpa della Merkel, gli ambientalisti ritengono che la cancelliera non abbia offerto delle soluzioni concrete per ridurre le emissioni di diossido di carbonio, responsabili del riscaldamento globale.
“Che cosa significa essere più ambiziosi quando pensiamo all’Europa”, afferma Manuel Pulgar-Vidal del WWF.
Il nostro corrispondente da Bonn, Grégoire Lory.
“Per le ONG presenti al COP23, i discorsi della cancelliera tedesca e del presidente francese sono un segnale politico incoraggiante. Ma le organizzazioni ambientaliste pretendono adesso dei fatti da parte di entrambi i leader”.