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Giornata Mondiale del Diabete: dove colpisce di più in Europa?

In alcuni Paesi ne soffre un adulto su 12. Il costo elevato delle cura e dell'insulina è ancora uno dei problemi centrali

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Giornata Mondiale del Diabete: dove colpisce di più in Europa?

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Portogallo, Romania, Germania e Malta sono tra i peggiori paesi dell’Unione Europea quando si parla di diabete. Lo rivelano i dati della International Diabetes Federation (IDF) nella giornata mondiale dedicata alla lotta contro questa malattia dedicata quest’anno all’impatto sulle donne.

Si stima che in questo quartetto di Paesi, più di un adulto su 12 ne sia affetto. Nell’UE la percentuale più bassa di adulti di età compresa tra 20 e 79 anni colpiti dal diabete è in Irlanda, poco più di uno su 25.

Malattia cronica, è caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a sua volta causata da una carenza (assoluta o relativa) di insulina nell’organismo umano che serve ad abbattere i carboidrati che mangiamo. Le cellule del corpo non riescono a ricevere glucosio e, quindi, energia.

A livello mondiale, il numero di persone affette da diabete è aumentato di 10 milioni di unità dal 2015, mostra la IDF. Sono 199 milioni le donne che devono convivere con il diabete, un numero che rischia di aumentare a 313 nel 2040.

La grande maggioranza delle persone che ne soffre ha un diabete di tipo 2, legato all’obesità e alla mancanza di esercizio fisico. Una vera e propria epidemia, ormai, che si sta diffondendo particolarmente rapidamente nei paesi più poveri dove progressivamente vengono adottati stili di vita più “occidentali”.

Nel mondo
Il numero totale dei diabetici nel mondo è ora di 451 milioni e dovrebbe raggiungere i 693 milioni entro il 2045 se le tendenze attuali saranno confermate. Si tratta di un quadro eterogeneo in tutta Europa, dove l’8,8% degli adulti ne soffre, contro il 13% del Nord America e dei Caraibi e il 3,3% dell’Africa. Una modesta maggioranza dei 35 paesi in analisi ha visto la statistiche sul diabete peggiorare dal 2010.

(in basso la tabella con i dati).

La Lituania (-4.5%) e l’Estonia (-4.2%) hanno fatto registrare i miglioramenti più consistenti, mentre l’Islanda (+5.6%) e la Turchia(+5.4%) sono fanalino di coda secondo i dati IDF.

Il vero costo del diabete
Fare fronte alla malattia ha costi elevati. Non solo per i farmaci ma anche per la gestione di una serie di complicanze come le amputazioni degli arti e i problemi oculari.

Nel caso dell’insulina, il musicista Bertrand Burgalat, diabetico, sottolinea come essa sia “diventata” inaccessibile per la maggior parte dei pazienti nei paesi poveri e persino in alcuni paesi ricchi.

“L’ insulina è più che mai inaccessibile a una maggioranza di coloro che potrebbe esserne salvati e che, senza di essa, muoiono in seguito a terribili sofferenze”, scrive Bertrand Burgalat in questo testo pubblicato da Le Figaro.

Tre solamente le aziende che commercializzano l’insulina nel mondo: la danese Novo Nordisk, la francese Sanofi e l’ameriacana Eli Lilly, che però non vengono citate direttamente nell’articolo.

“A causa della politica dei prezzi di questi tre gruppi e dei loro accordi, questo ormone è diventato insostenibile per la maggior parte dei pazienti nella stragrande maggioranza dei paesi poveri, ma anche in alcune delle società più ricche, come gli Stati Uniti, dove il suo prezzo, triplicato tra il 2002 e il 2013, è fuori dalla portata delle persone senza copertura sociale”, continua Burgalat, rinomato produttore dietro l’etichetta musicale Tricatel.

Negli Stati Uniti, Novo Nordisk, Sanofi e Eli Lilly sono al centro di una causa collettiva da parte di pazienti che li accusano di aver fatto cartello e causato l’aumento dei prezzi sulle spalle dei pazienti.

“Perché solo tre aziende nel mondo producono insulina? Perché le autorità sanitarie non si assumono la responsabilità di impedire che i diabetici muoiano nel 2017, quasi un secolo dopo la sua scoperta, a causa del suo prezzo, che non giustifica alcuna grande innovazione?”, si chiede Bertrand Burgalat.

“Gloria a Banting (fisiologo ed endocrinologo canadese scopritore dell’insulina, Nobel per la Medicina nel 1923) e vergogna su coloro che tradiscono” la sua memoria, conclude il musicista, autore nel 2015 del libro “Diabeticamente vostro”.


Italia, detrazione in arrivo
Istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, la Giornata mondiale in Italia viene organizzata dal 2002 per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su questa malattia. Titolo dell’edizione 2017 e’, appunto, ‘Diabete e donne’.


Esse hanno un rischio maggiore del 50% rispetto agli uomini di sviluppare complicanze gravi, come quelle legate alle malattie cardiovascolari, eppure si curano molto di meno di quanto faccia la popolazione maschile, con un ‘peso’ economico sul Sistema sanitario nazionale inferiore di oltre il 20%

In Italia, dove sono 8 milioni le persone a rischio, è stata annunciata la detrazione per gli alimenti ‘a fini medici speciali’, da quelli per chi ha malattie metaboliche congenite a quelli adatti ad esempio ai diabetici o ai celiaci, a esclusione di quelli per i lattanti. Lo prevede un emendamento di Ap al decreto fiscale collegato alla manovra, approvato dalla commissione Bilancio del Senato. La detrazione al 19% vale per le spese sostenute nel 2017 e nel 2018 e costa 20 milioni il primo anno e 11,4 per il 2019.