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Festival Internazionale del Cinema di Salonicco tra innovazione e grandi nomi


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Festival Internazionale del Cinema di Salonicco tra innovazione e grandi nomi

Undici giorni all’insegna del grande schermo. Il 58esimo Festival Internazionale del Cinema di Salonicco ha ospitato 183 pellicole di 58 paesi. Oltre a eventi speciali e dibattiti. Diamo uno sguardo ai momenti più importanti dell’edizione di quest’anno.

Tributo alla Svezia

Grande tributo a Ruben Östlund, vincitore quest’anno della Palma d’Oro a Cannes con “The Square”. Dopo l’abolizione della monarchia svedese, il Palazzo Reale di Stoccolma è diventato un museo d’arte. Christian, protagonista del film, è un curatore al museo, dove gestisce uno spazio per una nuova installazione. Di qui tutta una serie di eventi ed imprevisti.

Una delle caratteristiche del regista svedese è trasformare la vita reale in fiction. Le sue pellicole sono sempre una riflessione satirica sulla natura umana. Con il suo umorismo e le sue osservazioni pungenti, Östlund studia costantemente la gente nella loro vita quotidiana, in modo mai scontato. “Penso ai miei film come fossero esami sociologici o delle indagini. La sociologia è qualcosa di molto interessante, perché osa scrutare gli aspetti umani, anche quelli più difficili da compredere. Mi occupo molto di queste cose, quando giro. Cerco sempre di creare un set che sia facile da identificare, ma difficile da gestire”, ha raccontato il regista ai microfoni di euronews.

Altro protagonista del Festival del Cinema di Salonicco è stato Alexander Payne, un veterano di questo evento. Il regista statunitense ha presentato il suo nuovo lavoro, “Downsizing”- Vivere alla grande”, in uscita in America il 22 dicembre. Una commedia sulle relazioni umane in un contesto molto particolare, fantascienfico. Protagonista uno straordinario Matt Damon. “Mi piace fare commedie e questo film non fa eccezione”, ha dichiarato il regista. “Insieme al co-sceneggiatore abbiamo scritto il copione un po’ per gioco, io poi l’ho diretto sempre con un’ottica rivolta al divertente. Certo la storia ha anche momenti molto seri. Amo i film che ti fanno ridere, quelli che ti fanno pensare e quelli che ti fanno anche piangere un po’.”

Documentari, commedie e realtà virtuale

Altra proiezione, che ha riscosso appalusi, è stata “L’uomo delfino”, un documentario sulla storia di Jacques Mayol, interpretato dall’attore Jean Marc Barr. La vita del famoso apneista francese fu motivo di ispirazione anche il successo di Luc Besson Le Grand Bleu. Il film narra la storia personale di Mayol, della sua passione, dei problemi e dei sacrifici che ha dovuto affrontare. “Per me è stata una grande opportunità, ora anche le generazioni più giovani possono scoprire che il ragazzo che interpretavo non era solo un personaggio ma anche un uomo reale, con una storia molto interessante”, ha fatto notare Barr.

Altro tributo alla regista ungherese Ildiko Enyedi, regista del film “On body and Soul”, che ha vinto l’Orso d’Oro alla sessantasettesima Berlinale. Nella sua carriera, la Enyedi si è aggiudicata oltre 40 premi internazionali. Tra le prime mondiali del Festival di Salonicco quella di “Secret Ingredient” di Gjorce Stavreski, una coproduzione greco-macedone. La pellicola è stata presentata in corcorso anche a Tallinn Black Nights 2017.

Salonicco: un Festival sempre più innovativo

Un’edizione ricca e innovativa per questo 58esimo festival del Cinema di Salonicco. Il Direttore del Festival del Cinema di Salonicco, Orestis Andreadakis, ha sottolieato a euronews che quest’anno le priorità erano tre: “Abbiamo puntato su un tema, un filone per i film in concorso nella sezione internazionale ovvero “Taking Roots”. Un concetto ripreso dal libro di Simone Weil “La prima radice”. In secondo luogo, abbiamo commissionato a 14 giovani artisti greci di produrre una nuova opera ispirata ad un film in concorso, dando il loro punto di vista su ciascun film, infine abbiamo inaugurato un nuovo programma riguardo a film sulla realtà virtuale.”

Salonicco è il secondo Festival del Cinema, dopo quello di Venezia, ad aver introdotto una nuova sezione, quella della realtà virtuale. E quest’anno dieci film in concorso hanno dimostrato che questo è il futuro del cinema.

Intanto l’edizione del Salonicco International Film Festival 2017 è stato vinto dalla pellicola svedese “Ravens” (Corvi) del regista Jens Assurse.

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