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Attentati di Parigi: due anni dopo la Francia ricorda le vittime, mentre la minaccia resta elevata

130 persone morirono negli attacchi terroristici del 13 novembre 2015. Macron osserverà un minuto di silenzio nei luoghi colpiti

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Attentati di Parigi: due anni dopo la Francia ricorda le vittime, mentre la minaccia resta elevata

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Lunedì la Francia rende omaggio alle vittime degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. 130 persone persero la vita, oltre 350 rimasero ferite, quando un commando armato collegato allo Stato Islamico entrò in azione in diversi siti della capitale francese, tra i quali lo Stade de France e la sala per spettacoli Bataclan.


Emmanuel Macron osserverà un minuto di silenzio in ognuno dei luoghi colpiti quella notte di due anni fa. Il Presidente il 30 ottobre ha firmato la nuova legge antiterrorismo, che ha preso il posto dello stato di emergenza, istituito subito dopo gli attentati.


In un tweet domenica mattina, il ministro dell’Interno Gérard Collomb ha parlato di una minaccia terroristica che resta alta e della massima viglianza dei servizi segreti. Negli ultimi due anni oltre 30 potenziali attacchi sono stati sventati in territorio francese. Solo martedì scorso le forze dell’ordine transalpine e svizzere hanno arrestato dieci persone, in un’operazione antiterrorismo coordinata dai due Paesi. E ora, con la caduta dello Stato Islamico in Siria ed Iraq, c‘è molta preoccupazione per quanto potrebbero fare i cosiddetti foreign fighters di rientro in Europa.