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La Polonia celebra fine della "grande guerra"

La Polonia ricorda la fine della prima guerra mondiale

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La Polonia celebra fine della "grande guerra"

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Celebrazioni e manifestazioni a Varsavia in occasione dell’anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale. La guerra ridiede sovranità alla Polonia cancellata per oltre un secolo dalle carte geografiche. Il presidente Andrzej Duda ha commemorato il milite ignoto e ha passato in rassegna le truppe prima dell’alzabandiera. Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, arrivato in patria su invito di Duda. Molte le manifestazioni di giubilo che hanno riempito strade e piazze di slogan e bandiere.

Assieme a normali cittadini e organizzazioni per la difesa dei diritti e delle minoranze però, si sono dati convegno fascisti e altri gruppi estremisti di destra sono pronti a riunirsi a Varsavia per una marcia che potrebbe diventare uno dei più grandi raduni in Europa.

La marcia ha attirato decine di migliaia di partecipanti negli ultimi anni. Estremisti da Svezia, Ungheria, Slovacchia e altrove ora si uniscono ai nazionalisti polacchi in una dimostrazione pubblica di punti di vista xenofobi e di suprematismo bianco fin dall’inizio dell’evento, su scala minore, nel 2009.

Avrebbe dovuto addirittura parlare il suprematista bianco americano Richard Spencer, prima che il governo polacco lo considerasse indesiderato.