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"La detenzione di Forcadell è per motivi politici"

Esquerra Republicana dà voce agli argomenti degli indipendentisti: "Nessun fondamento giuridico dietro la scelta dalla Corte Suprema"

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"La detenzione di Forcadell è per motivi politici"

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La Corte suprema spagnola parla di rischio di fuga e le imputa un principale ruolo di leadership nel processo di indipendenza, ma la detenzione preventiva della presidente del parlamento catalano, Carmen Forcadell, rischia di esasperare ulteriormente lo strappo con Madrid.

Interpretazione comune di molti indipendentisti è quella di cui si fa portavoce l’esponente di Esquerra Republicana, Ester Capella. “Le motivazioni fornite dalla Corte non sono giuridiche, ma politiche – dice -. L’accusa rivolta a Carmen Forcadell è di aver permesso il dibattito di una maggioranza parlamentare, nell’esercizio delle funzioni che le derivano dal mandato elettorale del 27 settembre”.

Con Puigdemont in Belgio e il vicepresidente Junqueras in carcere, la detenzione di Forcadell è vista dai suoi sostenitori come un colpo di grazia alle istituzioni catalane democraticamente elette. Eppure, assicurano dall’associazione “Giudici per la democrazia”, le misure disposte nel suo caso dalla Corte Suprema sono “molto meno dure” di quelle previste dalla Audiencia Nacional. “Quanto emerge – dice ai nostri microfoni il portavoce Ignacio González Vega – è una maggiore aderenza al principio di libertà”.

“Alle 9:30 del mattino di ieri iniziava l’audizione di Carmen Forcadell – conclude il corrispondente di euronews, Carlos Marlasca -. Quattordici ore dopo, entrava in carcere. La decisione del gip di prevedere la possibilità della libertà su cauzione può cambiare il destino degli otto membri del governo catalano ora in carcere. E questo, soprattutto se la Corte Suprema prenderà carico di tutta la procedura”.