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Tutti pazzi per l'Intelligenza Artificiale

Al WebSummit di Lisbona non si parla d'altro: gli enormi passi in avanti dell'Intelligenza Artificiale. Ma c'è chi avverte dei pericoli...

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Tutti pazzi per l'Intelligenza Artificiale

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“Benvenuti al WebSummit 2017, qui a Lisbona, in Portogallo…vediamo cosa sta succedendo!”. L’inviato di Euronews, Jeremy Wilks, ci racconta le ultime novità dal WebSummit.

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"Non possiamo ancora sapere se saremo infinitamente aiutati dall'intelligenza artificiale, oppure ignorati o addirittura se è concepita per distruggerci"

Prof. Stephen Hawkins

Con 60.000 visitatori, questa è una delle conferenze piu grandi d’Europa dedicate alle nuove tecnologie. E tutti qui stanno parlando di come sfruttare i grandi vantaggi della digitalizzazione, pur facendo attenzione alle sue insidie.

E’ uno dei messaggi lanciati da uno degli ospiti principali del WebSummit, Margrethe Vestager, danese, commissario europeo per la concorrenza.

“La tecnologia offre enormi possibilità, possiamo fare grandi cose con l’high-tech, come si nota qui al WebSummit. Ma la tecnologia dovrebbe essere al servizio delle persone e penso che ora ci troviamo in momento particolarmente sensibile”, spiega Margrethe Vestager. “Il nostro ottimismo sulla tecnologia sarà piu’ equilibrato, se lo affrontiamo con un approccio piu’ prudente”.

Questa richiesta di maggiore calma nell’uso delle tecnologie arriva pero’ nel bel mezzo della grande corsa alla perenne connessione.

Tutti qui sono online per la maggior parte del tempo: eppure la metà della popolazione mondiale, per il momento, non è ancora in grado di connettersi.

Tuttavia è già previsto un cambiamento epocale, soprattutto con l’avvento ormai prossimo delle reti super-veloci 5G:

“Se proviamo a immaginare tra 5 anni, saremo completamente connessi con il 5G, il che significa: oggi c‘è un numero massimo di connessioni consentite di circa 1 miliardo, con il 5G sarà vicino a 100 miliardi”, spiega Walter Jennings, del gruppo Huawei Technologies.

“Molte delle tecnologie che vediamo qui al Websummit, i dibattiti e le presentazioni”, continua Jeremy Wilks, “si occupano dell’intelligenza artificiale: la capacità delle macchine di apprendere, di ragionare e di auto-correggersi.
È qualcosa che promette una vera svolta per la società, ma ci sono anche quelli che avvertono pericoli.

Tra questi anche il professor Stephen Hawking, che ha espresso le sue perplessità sull’intelligenza artificiale, nel suo discorso nella serata di apertura del WebSummit.

“Non possiamo ancora sapere se saremo infinitamente aiutati dall’intelligenza artificiale, oppure ignorati o addirittura se è concepita per distruggerci”.

L’intelligenza artificiale, in realtà, esiste già da qualche tempo come tecnologia, ma l’aumento della connettività che offre internet ha aperto l‘întelligenza artificiale a più utenti in diverse parti del mondo, e con priorità diverse.

“Quando combini l’intelligenza artificiale con la stampa 3D, il biotech, la blockchain e i Big Data”, chiarisce Marcus Shingles, amministratore delegato di Xprize Foundation, “tutto crea un mondo completamente diverso per la soluzione dei problemi che possiamo incontrare”.

Una visione più estrema di quello che i super-intelligenti computer ci potrebbero offrire è presentata dal pioniere digitale Ben Goertzel e dal suo robot Sophia Hanson

“L’intelligenza artificiale può liberarci dal fare cose che non vogliamo fare e poi possiamo fondere i nostri cervelli con l’intelligenza artificiale o possiamo rimanere umani e avere vite molto più divertenti”, cerca di spiegarci Ben Goertzel, amministratore di SingularyNet e uno dei massimi esponenti del ‘Transumanesimo’. “Questo non significa solo guarire da tutte le malattie e evitare la morte, bensi’ non ammalarci, non invecchiare e non morire, a meno che, per qualche motivo, non abbiamo voglia di farlo “.

Se siete d’accordo con questa affermazione è una vostra scelta, ma ormai non abbiamo altra scelta che accettare una trasformazione digitale che sta arrivando forse piu’ velocemente di quanto pensavamo.