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L'economia europea cresce ma la Brexit affossa il Regno Unito

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L'economia europea cresce ma la Brexit affossa il Regno Unito

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L’economia europea cresce in fretta: è quanto emerge dalle previsioni economiche presentate giovedì dalla commissione europea, che registrano l’aumento del PIL più veloce del decennio . Cosa significa? Che, almeno a livello macroeconomico l’Europa si sta riprendendo e si sta stabilizzando. Ma non ovunque . Mentre giovedì riprendono i negoziati sulla Brexit, le previsioni per il Regno Unito mostrano invece un rallentamento e il dato più basso dei 28, alla pari con l’Italia, dell’1,5%. Un numero che per il 2019, anno di uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, è destinato a diminuire ancora di più.


La crisi in Catalogna che finora ha già avuto un impatto sul turismo e che ha determinato la fuga di alcune banche non sembra per il momento aver inciso sulla macroeconomia spagnola ma rimane un fattore di rischio per il futuro. “Abbiamo visto che le reazioni dei mercati sono state moderate afferma il Commissario all’economia, Pierre Moscovici la situazione deve essere gestita politicamente, è di grande importanza, ma non ci aspettiamo un forte impatto macroeconomico sull’Europa, sulll’eurozona, e nanche sulla Spagna”.
La Commissione europea vuole stringere anche su fattori che danneggiano le economie, come lo spostamento di ingenti capitali in paradisi fiscali e introdurre una lista nera di quei paesi che adottano regimi tributari privilegiati.“È come metterli alla gogna pubblica – continua il Commissario -: quando uno stato è indicato in questa lista potete essere sicuri che il suo comportamento sarà diverso.Ma penso che il passo successivo sarà quello di progettare sanzioni appropriate per quegli stati in tutt il modo il cui territorio sarà presente nell’elenco “.
Ci saranno paesi europei su quella lista? Dobbiamo aspettare qualche mese per saperlo.